Torino, arriva Salvini e i centri sociali scatenano un’altra guerriglia

Cinque fermi e un ferito, soccorso sul posto: c’è già un primo bilancio, destinato a nuovi aggiornamenti, degli scontri a Torino durante la manifestazione dei network antagonisti e dei centri sociali contro la Lega Nord e la contemporanea manifestazione del Carroccio. Nonostante un ingente dispiegamento di forze dell’ordine schierato in strada per evitare contatti tra i i due schieramenti opposti, il corteo degli antagonisti da piazza Catsello ha provato ad avvicinarsi in piazza Solferino, zona del raduno leghista, indetto per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Piazza dove, con l’ex governatore piemontese, Roberto Cota, erano attesi il segretario e il coordinatore del Carroccio, Matteo Salvini e Roberto Calderoli.

Scontri al corteo dei centri sociali

Secondo quanto si è fin qui appreso, dopo un primo tentativo di invadere la zona destinata al raduno leghista, che ha costretto la polizia ad arginare la manovra di penetrazione degli antagonisti con una carica di alleggerimento, i manifestanti anti-Lega, asserragliati dietro alcuni cassonetti dell’immondizia in via XX Settembre, angolo via Monte di Pietà, nel centro di Torino, hanno iniziato a lanciare grossi petardi e fumogeni. La polizia ha risposto quindi con alcuni lacrimogeni. A quel punto i dimostranti si sono dispersi verso la zona del mercato di Porta Palazzo. Nel frattempo uno di loro, rimasto ferito nel tafferuglio, è stato soccorso sul posto. I funzionari di polizia hanno chiesto «con urgenza» l’arrivo di un’ambulanza. L’uomo è comunque cosciente.