Spending review? Deficit record per la Città metropolitana di Milano

La peggiore in Italia. È la città metropolitana di Milano, per la quale si prevede un deficit di 114 milioni di euro per il 2015. La cifra è una proiezione sulla base dei conti in parte corrente, ma per l’assessore delegato al Bilancio, Pietro Romano, non ci sono dubbi sul fatto che si tratti di un deficit «incolmabile». Soprattutto, si tratta della conferma che la riforma delle Province firmata centrosinistra non ha portato i risultati sperati.

In futuro andrà anche peggio

In Italia nessun’altra città metropolitana ha conti così disastrosi, considerato anche che ai 114 milioni ne vanno aggiunti altri 12, che sono la cifra stimata per le penalità per lo sforamento del Patto di Stabilità ereditato dalla vecchia Provincia. Inoltre, le analisi dicono che in futuro la situazione è destinata a peggiorare: lo squilibrio, infatti, è previsto in crescita per gli anni successivi. Si parla di 163 milioni nel 2016 e 212 l’anno successivo. Migliora, invece, la situazione del debito ereditato dall’ente predecessore, che si attesterà quest’anno sui 623 milioni e che ha un trend in miglioramento fin dal picco massimo raggiunto nel 2010 (832 milioni). Era già sceso a 650 nel 2014 ed è destinato ad abbassarsi a 596 nel 2016 e a 568 nel 2017. Le spese annuali per gli interessi sul debito sono quantificate poi in 35 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 15 milioni per gli oneri per i derivati. 

La Provincia di Milano costava solo 1,5 milioni in più

In questo quadro di bilancio, le entrate già in diminuzione rispetto al 2014 (-48 milioni) sono ulteriormente alleggerite dal rimborso allo Stato: il 47% dei 360 milioni di entrate correnti (pari a 169 milioni, ovvero 58 in più dell’anno scorso) finisce infatti nelle casse centrali. Il tutto a fronte di un risparmio rispetto alla vecchia Provincia che è quantificato in soli 1,5 milioni di euro per minori spese per gli amministratori politici, che siedono oggi in via Vivaio a titolo gratuito.