Sos edilizia scolastica: la Giannini annuncia fondi per i controsoffitti

Altro che «svolta buona» e «buona scuola»: visto lo stato di manutenzione in cui versano la maggior parte degli edifici scolastici del Bel Paese prima che riformare occorre proprio ristrutturare. Mura pericolanti, intonaci che cadono a pezzi, perdite d’acuqa, bagni guasti, vetri in frantumi, e su tutti, seri problemi strutturali:i dati sullo stato della nostra edilizia scolastica ripropongono ciclicamente il problema della sicurezza delle aule in cui i nostri figli trascorrono la metà delle loro giornate.

Sos edilizia scolastica

Così, tra inziative spoiardoche e periodici annunci di giri di vite, anche il ministro Giannini presenta il suo piano di verifica e interventi con relativo stanziamento economico destinato alla messa in sicurezza delle strutture scolastiche. «Con questo provvedimento di legge» di riforma della scuola «noi pensiamo di fare, con 20 milioni euro, il controllo di tutti i controsoffitti» degli edifici scolastici, «che sono il punto gracile di scuole molto spesso costruite tra gli anni ’60 e ’70, con criteri meno sicuri di come si dovrebbe», ha annunciato la titolare del dicastero di viale Trastevere, Stefania Giannini, intervenuta a Uno mattina su Raiuno. Poi ha anche aggiunto: «È un punto che richiederà qualche mese, ma vale la pena affrontare anche questa fatica».

Giannini: «È un lavoro che va fatto»

«La competenza sull’edilizia scolastica – ha continuato il ministro – è anche una competenza del Miur, che con questo Governo ha istituito un Osservatorio. L’edilizia è stato il primo punto concreto. Gli edifici scolastici in Italia sono 42.000, abbiamo iniziato con interventi che hanno coinvolto e stanno coinvolgendo, tra manutenzione, messa in sicurezza e nuova edificazione, 10mila edifici. È un lavoro importante che va fatto»: gli incidenti mortali o comunque gravi verificatosi negli ultimi anni lo hanno confermato una volta di più.