Singapore, graffitati tedeschi arrestati e frustati per aver imbrattato un treno

Nove mesi di prigione e tre fustigate per due vandali. E’ la condanna che le autorità di Singapore hanno inflitto a due giovani tedeschi, accusati di aver scritto dei graffiti con spray colorato su una carrozza ferroviaria. Secondo quanto riferiscono i media della città-stato, i due giovani, Andreas Von Knorre di 22 anni e Elton Hinz di 21, sono stati arrestati l’anno scorso in Malaysia, e poi estradati a Singapore a novembre, dopo che erano usciti dal Paese in seguito alla loro bravata. I due si erano intrufolati in un deposito ferroviario, dipingendo la carrozza di uno dei treni. Secondo le autorità il danno è quantificabile in circa 9 mila euro. Non è la prima volta che un occidentale viene condannato ad una pena simile. Nel giugno del 2010 un writer svizzero di 32 anni, Oliver Fricker, colpevole di aver imbrattato con dei graffiti un vagone della metropolitana di Singapore, venne condannato a tre frustate e a cinque mesi di galera. Due mesi dopo un tribunale della città-stato aumentò la condanna a sette mesi di carcere. L’inasprimento della pena – accompagnata dalla prescrizione di tre frustate – avrebbe per obiettivo, secondo quando dichiarato dall’allora giudice della Corte d’appello V.K.Rajah, di servire da deterrente.

La legge di Singapore contro gli atti vandalici applicata alla lettera

La severa legge contro gli atti vandalici applicata a Singapore è diventata famosa in tutto il mondo nel 1994 quando un ragazzino americano, Michael Fay, fu preso a frustate per aver danneggiato alcune macchine, nonostante i numerosi appelli alla clemenza tra cui quello dell’allora presidente Usa Bill Clinton.
Singapore mantiene la punizione corporale della fustigazione (con un giunco di rattan, simile ai vimini) per una serie di reati che vanno dalla rapina al rapimento, dal consumo di droghe agli abusi sessuali, ma anche a violazioni delle norme sull’immigrazione. Secondo statistiche del Dipartimento di Stato Usa, nel 2012 sono state eseguite 2.200 fustigazioni, di cui quasi la metà contro stranieri per infrazioni alle leggi sull’immigrazione. La fustigazione viene eseguita sulla pelle nuda, con il prigioniero legato a un cavalletto. Chi l’ha provata ha descritto l’esperienza come un dolore lancinante.