La scissione di Tosi con otto parlamentari al seguito. Ecco chi sono

Flavio Tosi prende ancora tempo per ufficializzare la sua candidatura, data ormai per scontata, alle Regionali in Veneto in contrapposizione a quella del candidato ufficiale della Lega Luca Zaia. Ma, intanto, porta la sua sfida a Matteo Salvini sul territorio ed in Parlamento. E’ stata anticipata a sabato la manifestazione “Siamo con Tosi” programmata precedentemente per martedì: in piazza a Verona andranno i sostenitori del sindaco ribelle. A Roma, invece, la prossima settimana Patrizia Bisinella, senatrice e compagna del sindaco veronese, potrebbe ufficializzare l’imminente “uscita di 7-8 parlamentari” dai gruppi del Carroccio alla Camera e al Senato. Si fanno i nomi di Raffaella Bellot, Roberto Caon, Emanuela Munerato, Matteo Bragantini, Erika Stefani, Emanuele Prataviera e Paolo Tosato.

Salvini ignora l’avversario Tosi

Matteo Salvini non raccoglie il guanto di sfida: il segretario vuole evitare che il caso Tosi possa trasformarsi nell’unico argomento della campagna elettorale veneta. La strategia è ignorare l’avversario. “Per Matteo la questione è chiusa. Non c’è nulla di cui discutere”, spiegano fonti vicine al leader padano. Il partito è compatto a sostegno di Salvini e della candidatura di Zaia a Palazzo Balbi (sede della Regione Veneto). “Ci attrezzeremo per far vincere Luca Zaia, l’ho chiamato da collega e gli ho detto che sono disponibile a sostenerlo quando e come vuole”, conferma il governatore Roberto Maroni.

Chi rimane con Tosi in consiglio regionale

Sulla carta, Tosi conserverebbe in consiglio una maggioranza di 13-14 membri su 18, ma in pochi giorni gli equilibri potrebbero essere mutati. Sono pochi i militanti leghisti che si sono apertamente dichiarati pronti ad abbandonare il Carroccio per seguire il primo cittadino scaligero. Con Tosi andranno certamente i due consiglieri regionali che hanno lasciato la Lega Nord per formare “Impegno per il Veneto”, gruppo consiliare che consentirà al sindaco di presentarsi alle elezioni senza dover raccogliere le firme per la presentazione della lista. Tra i “ribelli” vanno ascritti altri due big: il presidente della provincia di Treviso Leonardo Muraro ed il segretario provinciale della Liga Veneta a Venezia Alberto Semenzato (già sospeso per sei mesi dal Comitato di disciplina della Lega).