Istruzione, Renzi rinvia la riforma. E le scuole continuano a crollare

Il decreto per l’assunzione dei precari s’è liquefatto alla primo ombre della sera, la riforma pure, forse se ne parla martedì prossimo in Cdm, ma anche il piano sulla “buona scuola” da ristrutturare non si sa bene che fine abbia fatto. Di sicuro Matteo Renzi non va più a fare passerella tra i bambini che gli cantano le canzoncine però le scuole italiane continuano a crollare sulle loro teste. L’ultimo episodio è accaduto a Palermo dove una bambina di sei anni è rimasta lievemente ferita alla testa per il crollo di calcinacci nella scuola elementare Cirincione, di Bagheria. La piccola è stata medicata al pronto soccorso dove le sono stati applicati due punti di sutura. Il cedimento di parti del soffitto è avvenuto in un’aula frequentata dagli alunni di una prima elementare.

Le visite di Renzi in classe? Sospese…

Ma che strano, da qualche mese il premier in quelle scuole ridotte spesso in condizione fatiscenti, non ci va più. “Da Presidente del Consiglio io entrerò nelle scuole, una volta ottenuta – se così sarà – la fiducia del Senato e della Camera. Mercoledì mattina, come faccio tutte le settimane, mi recherò in una scuola; la prima sarà un istituto di Treviso mentre la settimana prossima andrò in una scuola del Sud”avave detto  Matteo Renzi, il 24 febbraio del 2014, nel discorso di insediamento alla Camera. A distanza di un anno, le visite nelle scuole sono solo quattro, l’ultima proprio a Palermo, a settembre.

I crolli non si fermano

Oggi Palermo, dieci giorni fa Pescara, con il crollo di un solaio  in un’aula all’istituto alberghiero “De Cecco”  che ha provocato tre feriti, Il mese scorso, l’8 gennaio, era crollato l’intonaco di un soffitto in un asilo in Lombardia ferendo sette bambini. Un anno prima, la disgrazia accaduta in un liceo di Lecce, quando uno studente morì a scuola per la caduta in un pozzo di luce causata dal cedimento di una grata.  Ed ancora, andando a ritroso, il 30 aprile del 2014 era crollato il soffitto di una palestra della scuola elementare di Russi (Ravenna) mentre il 10 settembre analogo incidente era accaduto in una scuola di Tivoli, vicino Roma, sempre il crollo dell’intonaco del soffitto di una palestra, e questa volta a restare feriti erano stati due insegnanti.

Gli annunci di Renzi

«Ristruttureremo tutte le scuole d’Italia», aveva annunciato Renzi all’inizio del suo mandato. E in effetti sul sito del governo gli annunci si sprecanoAvviati e conclusi oltre 500 cantieri”, “Entro il 28 febbraio 2015 appaltati altri 1.600 interventi di messa in sicurezza”, “Sbloccati  244 milioni di euro”., ‘“Ulteriori 130 milioni sono stati previsti dalla legge di stabilità”. Ma allora perché Renzi non va più nelle scuole e le scuole continuano a crollare?