Reclutavano e pianificavano attentati: l’Isis fa proseliti, 8 arresti in Spagna

Paura in Spagna, gli uomini del terrore si diffondono a macchia d’olio. Scoperti già alcuni progetti sanguinari, “combattenti” che pianificavano attentati, che agivano nell’ombra. Otto componenti di una presunta cellula jihadista sono stati arrestati in un’operazione antiterrorismo realizzata dalla polizia nazionale in collaborazione con quella catalana in varie province spagnole, fra le quali quelle di Barcellona, Girona, Ciudad Real e Avila. Lo riferiscono fonti del ministero degli Interni.

Pianificavano attentati e reclutavano combattenti

Gli arrestati pianificavano attentati in Spagna e reclutavano combattenti per l’Isis, da inviare in Iraq e in Siria attraverso i contatti forniti dall’organizzazione terrorista. Molte le perquisizioni. L’operazione, coordinata dal titolare della sezione istruttoria numero 3 dell’Audiencia Nacional, Javier Gomez Bermudez, è ancora aperta. Le manette sono scattate ai polsi poche ore dopo la convalida dei fermi di due presunti jihadisti arrestati martedì a Ceuta, spagnoli di origine marocchina, secondo le accuse pronti a muovere attacchi in Spagna, imputati per appartenenza a organizzazione terrorista e detenzione illegale di armi.

Tensione anche in Australia

Anche in Australia pianificavano attentati. Il jihadista diciottenne australiano Jake Bilardi stava preparando attacchi terroristici in caffè e centri commerciali di Melbourne con bombe, coltelli e granate lo scorso anno, prima di cambiare idea e volare in Iraq, dove si ritiene si sia fatto esplodere giorni fa in una missione suicida dell’Isis. Il governo australiano ha chiesto un briefing urgente dalle agenzie di sicurezza nazionale e delle forze dell’ordine, dopo che la polizia ha perquisito la sua casa di Melbourne scoprendo sostanze chimiche utilizzabili per costruire un congegno esplosivo, dopo che il giovane aveva lasciato il paese.