È Raffaele Cantone l’uomo in pole position per il posto di Lupi

Raffaele Cantone sarebbe in pole position. Lui o un fidato renziano. Altro non c’è. La voce gira con insistenza nei palazzi della politica romana. Del resto,  dopo ore di isolamento e riflessioni, Maurizio Lupi ha capito che l’aria era fatta pesante. Hai voglia a smentire e sostenere che il governo è solidale. Hai voglia di intrecciare telefonate e riannodare le fila della comprensione. La trottola della richiesta di dimissioni, innescata dall’inchiesta fiorentina e dalla pubblicazione delle intercettazioni, è partita e non s’è più fermata. Capolinea per Lupi, rimasto sempre più solo. Cosicché ecco avviato il toto successore. Con tanto di nomi e cognomi. Dopo una breve disamina di opzioni possibili, sembrerebbe che proprio Cantone, il magistrato anticorruzione più famoso e corteggiato d’Italia, sia il candidato più gettonato a prendere il posto di Lupi al ministero delle Infrastrutture. E se lui non dovesse accettare sarebbe la volta di un renziano doc.

Cantone in pole

Poltrona scomoda e delicatissima, snodo centrale per ogni governo, figurarsi per il Renzi pigliatutto. È vero anche che, dalle parti di Palazzo Chigi, oltre a Cantone, forse in nome della parità di genere, dopo l’addio silenzioso di Maria Carmela Lanzetta, hanno cercato anche una donna. Ma, al momento, non sembra l’abbiano individuata. Si dice pure, sempre nei corridoi che contano, che questa storia che ha messo con le spalle al muro l’uomo di Comunione e Liberazione avrebbe finito per favorire alcune cordate di imprenditori messi da parte un questi ultimi tempi. A cominciare dai sempre influenti palazzinari romani. Per quel che concerne il partito di Alfano, mestamente sulla graticola, la situazione è altrettanto chiara: se il Nuovo centrodestra si accontenta,  gli daranno il ministero delle Riforme per il solito Quagliariello oppure le Pari Opportunità per la Di Girolamo.

Mal di pancia Ncd

Proposta che suona più come una presa per i fondelli che quale riconoscimento politico. Altrimenti, ciccia. Tant’è che i rumors provenienti dall’area popolare Ncd-Udc dicono di gran fermento e massima agitazione. E parecchi mal di pancia. Con una contrapposizione sempre più netta tra chi vuole uscire dal governo e i filo renziani determinatissimi a restare incollati alle poltrone. Il problema è che Renzi non sembra avere molta pazienza. Né può tenere Cantone in stand by. Il messaggio è stato chiaro: prendere o lasciare. Riuscirà Angelino Alfano a rinunciare alle poltrone e uscire dal governo?