Prescrizione, tv e welfare: l’Ncd minaccia la crisi di governo

Ncd, anche gli alfaniani nel loro piccolo… minacciano la crisi di governo. Non piace agli alfaniani  lo scambio di amorosi sensi  tra Grillo, Renzi e Vendola, un avvio di confronto che i neocentristi giudicano evidentemente il preludio a una sorta di allargamento della maggioranza e, conseguentemente, a un loro ridimensionamento politico. È Maurizio Sacconi a dare avvio al fuoco di sbarramento: “Se si dovesse produrre una maggioranza spuria, ovvero tale da includere opposizioni ed escludere parti della coalizione di governo, su temi rilevanti della politica pubblica, come la Tv di Stato o l’assetto del nostro welfare, la conseguenza sarebbe la crisi dello stesso governo. Solo i temi eticamente sensibili possono essere sottratti al vincolo di coalizione perché investono la coscienza delle persone e determinano opinioni diverse negli stessi gruppi parlamentari”.

Prescizione: per Ncd un altro fronte aperto

Un altro fronte aperto è quello della prescrizione. “La commissione Giustizia della Camera rischia di mandare a casa il Governo Renzi”. Lo dice il capogruppo Ncd,  Alessandro Pagano, che  ha votato contro il testo di riforma. “È irrispettosa del metodo – spiega – noi siamo forza di maggioranza in questa commissione che è ideologizzata”. Secondo Pagano, “si rischia di portare il termine della prescrizione a 25-30 anni, inammissibile per un paese civile che deve garantire gli innocenti e una ragionevole durata del processo”.

Un emendamento contestato

Ma quale evento ha scatenato l’ira di Pagano e dei neocentristi? È accaduto in commissione Giustizia della Camera, dove appunto è all’esame il testo di riforma della prescrizione:  i relatori Dambruoso e Amoddio, con parere favorevole del governo, hanno proposto un aumento dei tempi di prescrizione per i reati di corruzione più gravi: con l’emendamento i tempi per la prescrizione sono pari agli anni della pena massima aumentati della metà (e non più di un quarto). Favorevoli, manco a dirlo, Pd e Sel. Oltre all’Ncd ha votato contro anche Forza Italia.