Putin rompe un tabù: «Russi e ucraini un solo popolo, stop ai nazionalismi»

Vladimir Putin rompe un tabù che risaliva all’inizio degli anni Novanta, con la dissoluzione dell’Unione Sovietica: «Io ho sempre pensato che russi e ucraini siano un unico popolo e lo penso anche adesso», ha detto infatti il presidente russo intervenendo a un concerto sotto le mura del Cremlino per celebrare il primo anniversario del ritorno della Crimea – russofona – da parte di Mosca e del relativo referendum di autodeterminazione da parte degli abitanti della penisola. «Il nazionalismo estremo – ha affermato Putin puntando evidentemente il dito contro il governo ucraino – è sempre pericoloso e dannoso, e sono sicuro che il popolo ucraino valuterà in modo obiettivo coloro che hanno portato il Paese allo stato attuale». Il leader del Cremlino ha quindi dichiarato che la Russia farà di tutto per ripristinare i rapporti normali tra i due Stati. Oltre ad aver riportato la Crimea alla Russia con un’operazione militare di protezione dei civili e un referendum, Mosca è anche accusata da Usa e Ue di sostenere militarmente i separatisti del sud-est ucraino con armi e uomini. Comunque proseguono in Russia le celebrazioni per il primo anniversario della Crimea. Esattamente un anno fa, il presidente russo Putin ha firmato l’accordo per l’ingresso della penisola nella Federazione Russa, e ora sulla discesa di San Basilio, sotto le mura del Cremlino, si è svolto un concerto a cui si prevede la partecipazione di decine di migliaia di persone. Secondo il ministero dell’Interno, oltre 350mila persone prenderanno parte a oltre 140 manifestazioni, concerti e sfilate in diverse città della Russia.

Putin: assurde le sanzioni Usa e Ue per l’Ucraina

Sebastopoli, in Crimea, alcune centinaia di marinai della Flotta del Mar Nero hanno sfilato per le vie del centro e una parata militare si è svolta anche nella capitale Simferopoli. «La Crimea non è semplicemente un territorio, ma una radice spirituale che rende i russi un’unica nazione», ha detto ancora Putin. Il presidente russo, che indossava una camicia bianca e cravatta e giacca scure, è stato applaudito dalla folla. «Il Paese è fiero di voi», ha detto Putin alla gente in piazza prima di lasciare il palco. Parlando poi delle assurde sanzioni che Usa e Ue hanno irrogato alla Russia, Putin ha detto che tali sanzioni «sono dannose ma non fatali». Putin ha anche partecipato a un vertice dedicato allo sviluppo economico e sociale della Crimea. Intanto il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha incaricato il ministero degli Esteri di appellarsi alla Corte internazionale dell’Aia contro quella che i nazionalisti di Kiev definiscono «l’aggressione» russa e l’annessione della Crimea da parte di Mosca. Aprendo una seduta del governo, Iatseniuk ha inoltre annunciato che gli esperti del centro di perizie giuridiche di Kiev ritengono che le dichiarazioni di Vladimir Putin e del ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu contengono chiari prove di violazioni del diritto internazionale.