La “primavera” del centrodestra: convegno di FI con Gasparri, Matteoli e Aracri

Il tema del rilancio politico-programmatico di Forza Italia e del centrodestra sarà affrontato nella convention “Primavera italiana. Centrodestra, riprendiamoci il futuro”. L’incontro, organizzato dalla Fondazione Italia Protagonista, dalla Fondazione della Libertà e dal Gruppo Imago, si terrà domani a Roma, alle ore 10, all’Auditorium Antonianum, (viale Manzoni 1 – zona San Giovanni in Laterano). Ad organizzare e presiedere i lavori, ai quali parteciperanno esponenti del partiti e militanti di Forza Italia, saranno Altero Matteoli, Maurizio Gasparri e Francesco Aracri.

Primavera italiana, Gasparri: «FI è la locomotiva del centrodestra»

«Forza Italia – spiega il vicepresidente del Senato – deve rilanciare una forte iniziativa politica sui temi che ci vedono da sempre presenti. Riprendere le fila di quel percorso federatore avviato da Berlusconi e che fa di Forza Italia la locomotiva del centrodestra. Radicamento, iniziativa e unità: questo si aspetta la gente da noi. Torniamo a parlare dei nostri temi, attiviamoci sul territorio e soprattutto mettiamo da parte velleitarismi che l’elettorato non premia. Teniamo, insomma, accesi i motori della nostra macchina anche in vista delle prossime scadenze elettorali. Possiamo essere ancora determinanti per il futuro del centrodestra». Alla convention interverranno, tra gli altri, Giovanni Toti, Antonio Tajani, Mariastella Gelmini, Adriano Palozzi, Alessandra Mussolini, Francesco Amoruso, Annamaria Bernini, Massimo Giorgietti, Basilio Catanoso e Domenico Gramazio.

«Salvini fa il suo progetto, noi dobbiamo fare il nostro»

 «Non dobbiamo essere stretti tra i due Mattei – puntualizza ancora Gasparri – Da Matteo Renzi ci divide tutto, e il giudizio anche personale su di lui da parte nostra è severissimo. Personaggio cinico, privo di una preparazione di base, certamente abile nello stare sulla scena comunicativa, spregiudicato nell’iniziativa tattica, non è certamente il personaggio in grado di guidare l’Italia nel futuro anche se diventa attrattivo per fasce consistenti di elettorato moderato. La Lega rappresenta un alleato necessario. Il rapporto con la Lega è sempre stato decisivo per vincere. Ma una coalizione che si sbilanci troppo su posizioni estremistiche non vincerebbe. Vogliamo – dice ancora il senatore azzurro – il centrodestra non una estremizzazione della coalizione».  E conclude: «Salvini fa il suo progetto, noi dobbiamo fare il nostro. L’immobilismo, la mancanza di iniziativa, l’assenza di stimoli sul territorio riducono il nostro consenso. Anche nelle fasi negative bisogna mantenere la macchina funzionante. Accendere il motore, farlo girare, in attesa di tempi e di stagioni migliori. Sappiamo bene che c’è un problema di leadership di prospettiva che dovremo affrontare e risolvere. Ma i leader nascono sul campo non in laboratorio».