Pisapia ci ripensa? «Se si candida Berlusconi, mi candido anch’io»

Pisapia ci ripensa? “Se si candida Berlusconi, mi candido anch’io”: così, tra il serio e il faceto, il sindaco di Milano , che ha recentemente annunciato il suo passo indietro rispetto a una ricandidatura, commenta le voci di una possibile candidatura del Cavaliere. Ospite di Otto e mezzo, il “salotto” di Lilli Gruber su La7, Pisapia ha poi definito l’ipotesi di uno “scontro” Berlusconi-Salvini per la candidatura del centrodestra alle comunali di Milano del 2016 “una bellissima sfida”.Ma “non credo  cheBerlusconi si candiderà, ne sono convinto”. Pisapia ha fatto una previsione o ha espresso un auspicio? Per la cronaca, ecco che cosa ha detto Salvini a proposito delle elezioni a Milano. “Non commento: l’elezione del prossimo sindaco di Milano è lontana. Noi stiamo lavorando ad un progetto – ha proseguito il segretario della Lega Nord – Milano viene alla fine e io non commento i meriti e i demeriti altrui”

«Landini si liberi delle mummie della sinistra»

Pisapia, nel salotto della Gruber,  era davvero in vena di battute. Tant’è che a un certo punto, e riferendosi a ciò che accade a sinistra, a un certo punto dice:  “Landini è una persona che stimo tantissimo, deve slegarsi dall’ambiguità di rappresentare il cambiamento del sindacato o il cambiamento della politica. Se non vuole fare un assemblaggio di piccole fazioni ma rilanciare un progetto nuovo, ora deve eliminare le vecchie mummie della sinistra”. Ma ha visto, Pisapia, le immagini della manifestazione della Fiom di sabato scorso a Roma? Come fa a dire che Landini si dovrebbe liberare delle “mummie” quando sono proprio i reduci della veterosinistra che costituiscono la vera base, sociale e politica, del leader della Fiom?