Per la Lega ora spunta l’accusa di finanziamento illecito a Torino

Per la Lega di Matteo Salvini sono giorni difficili. La questione Veneto, con la posizione irriducibile di Flavio Tosi sulle prossime regionali, tiene ancora banco e rischia di sancire una frattura pesante. Con conseguenze non prevedibili sull’esito di una tornata elettorale dove fino a poco tempo fa nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla riconferma del governatore Zaia. Sono ancora tutte da definire le possibili alleanze del Carroccio. Aumentano gli attriti con il Nuovo centrodestra di Alfano e  sono in dubbio le intese con Forza Italia, nonostante i tentativi di Berlusconi di recuperare un asse con la Lega nel Nord. In questo quadro già di per sè abbastanza confuso, si aggiungono ora due nuovi episodi che certo non aiutano a rasserenare il clima.

Ipotesi di finanziamento illecito nei confronti della Lega

Il primo riguarda il commissariamento della Lega Nord di Venezia. Il suo segretario, Alberto Semenzato , è stato sospeso per sei mesi. Il Comitato di disciplina ha ritenuto le dichiarazione fatte da Semenzato sul suo profilo Facebook lesive e offensive nei confronti del partito. Il secondo, è la nuova ipotesi di finanziamento illecito alla Lega Nord avanzato dalla Procura di Torino che sta indagando sulla costruzione del grattacielo che ospiterà la sede della Regione Piemonte. La guardia di finanza ha eseguito una serie di perquisizioni. In questa inchiesta, almeno per il momento, c’è un solo indagato. Si tratta del legale rappresentante dell’associazione temporanea di imprese Coopsette, composta da sette ditte, che si aggiudicò la gara per la realizzazione del grattacielo. E’ la stessa persona già indagata per altre ipotesi di reato nell’ambito dell’inchiesta.

Al centro delle indagini la sponsorizzazione di una gara ciclistica

Gli accertamenti della guardia di finanza riguardano la sponsorizzazione di 50 mila euro al Giro di Padania 2011, la corsa ciclistica a tappe organizzata dalla società ciclistica amatoriale Monviso-Venezia di Bra (Cuneo), presieduta dall’on. Michele Davico, che ha lasciato la Lega Nord a fine 2013. Davico, che è stato sottosegretario all’Interno nel governo Berlusconi ha abbandonato il Carroccio dopo il voto di fiducia al governo Letta , ma da tempo era in rotta con la Lega.