Per andare da Firenze a Roma, Renzi prende l’elicottero. E trema di paura

Prima lo spavento e poi le polemiche. È andato davvero storto il trasferimento in elicottero di Matteo Renzi da Firenze a Roma. Poco dopo essere partito, il mezzo su cui viaggiava il presidente del Consiglio è stato costretto a un atterraggio nei pressi di Arezzo, a Badia al Pino, dove si è fermato, senza problemi, su un campo sportivo. A quel punto Renzi è stato raggiunto dalla scorta e ha proseguito per Roma in auto. Inizialmente si era parlato di un guasto tecnico, ma poi Palazzo Chigi ha chiarito che i problemi sono stati legati al meteo.

«Renzi fa il bullo con i soldi degli italiani»

Fortunatamente l’incidente si è concluso senza alcuna conseguenza per i passeggeri e per l’equipaggio, ma ha comunque avuto delle ripercussioni sul premier. O almeno sulla sua immagine. «Se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella percorre la tratta Roma-Firenze in treno, credo che lo possa fare anche il presidente del Consiglio Renzi, invece di prendere l’elicottero di Stato», ha commentato il candidato alla presidenza della Toscana, Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia, sottolineando che «mi sembra davvero vergognoso che il premier continui imperterrito a fare il bullo con i soldi dei contribuenti». Donzelli ha ricordato quindi che da Firenze a Roma «ci vogliono circa 90 minuti in treno, partendo e arrivando al centro della città, forse Renzi usando l’elicottero di Stato impiega pure più tempo, ma si ostina a divertirsi usando i voli di Stato come status symbol: più che un premier – ha concluso il candidato alla Toscana – sembra Pinocchio nel paese dei balocchi»