Le nuove intercettazioni che inguaiano Lupi. Dimissioni sempre più vicine

È fissato per martedì alle 16 il voto di sfiducia a Maurizio Lupi. Ma le sorti del ministro delle Infrastrutture, a quel punto, potrebbero essere state già decise: domani, venerdì, alle 11, Lupi farà la sua informativa alla Camera. E voci di corridoio, insieme ad alcuni segnali politici, fanno capire che le dimissioni non sono più un’ipotesi tanto lontana.

L’incontro con Renzi e Alfano

In mattinata Lupi ha incontrato a Palazzo Chigi il premier Matteo Renzi e il ministro, nonché segretario del suo partito, Angelino Alfano. I tre hanno discusso dell’informativa e, è trapelato da fonti della maggioranza, oltre a spiegare la situazione e difendersi, il titolare delle Infrastrutture potrebbe anche annunciare le dimissioni. Potrebbe, insomma, cedere al pressing che arriva non solo dall’opposizione, ma anche dal Pd, nonostante le sue intenzioni fossero altre.

La maggioranza e la richiesta di informativa

Al di là delle indiscrezioni, a far pensare è anche un retroscena divulgato da Sel ovvero il fatto che la richiesta di informativa, ritirata dalle opposizioni per accelerare sulla sfiducia, sia stata ripresentata dalla maggioranza. «Evidentemente hanno già sfiduciato Lupi», ha commentato il capogruppo di Sel, Arturo Scotto, al quale ha replicato il ministro Maria Elena Boschi dicendo che «abbiamo risposto alla richiesta di informativa in un’ottica di trasparenza e coerenza». «Il ministro Lupi – ha aggiunto la Boschi – riferirà al Parlamento, che è la sede preposta a questa discussione, e i gruppi, dopo averlo ascoltato, avranno modo di formarsi una propria idea e di valutare autonomamente».

Il pressing Pd per le dimissioni

Quanto alle dimissioni, però, la titolare delle Riforme si è trincerata dietro un «di questo non parlo», giustificandosi con una questione di ruoli istituzionali. Ma per il Pd la questione è tutta politica: l’affaire Lupi sta creando non pochi problemi interni, con l’opposizione che lo usa da giorni per mettere in difficoltà Renzi, il quale intanto continua a tacere. «Ritengo che, al netto di qualunque scelta garantista, la situazione sia abbastanza insostenibile», ha detto Gianni Cuperlo, rilanciando la posizione della minoranza dem. E quale sia poi il clima all’interno della maggioranza di governo lo chiariscono bene anche le parole di Nunzia De Girolamo, che ha chiesto a Renzi «di essere coerente: quanto vale per un esponente del governo di Ncd deve valere anche per gli esponenti del Pd».

Le nuove intercettazioni

Ma i nuovi dettagli che emergono dall’inchiesta non puntellano la posizione di Lupi. In particolare, vi sarebbe una intercettazione in cui il ministro chiede a Ercole Incalza la disponibilità a incontrare il figlio Luca per «consulenze e suggerimenti». Un incontro che poi si sarebbe svolto in giornata e durante il quale, alla presenza del giovane Lupi, Incalza avrebbe contattato l’imprenditore Stefano Perotti per fissare un appuntamento anche con lui. Secondo gli investigatori, al centro della vicenda vi sarebbe stata la questione del lavoro del ragazzo.