Nozze gay, i giudici aiutano la lobby: ecco l’ultima del Tar

Nozze gay, i giudici (come al solito) aiutano la lobby gay nel diffondere la pseudocultura che si fa beffe del diritto naturale e della civiltà dell’uomo. L’ultima del Tar del Lazio è davvero clamorosa e suona come un chiaro boicottaggio della circolare emessa qualche mese fa dal ministro dell’Interno Alfano che prevedeva l’annullamento delle nozze gay contratte all’estero su intervento dei prefetti. I giudici amministrativi hanno infatti deciso che l’annullamento delle trascrizioni di nozze gay celebrate all’estero può arrivare solo dal tribunale civile. Il  Tar del Lazio ha  accolto il ricorso di alcune coppie contro l’annullamento disposto dal Prefetto della trascrizione della loro unione contratta all’estero nel registro dell’Unioni Civili del Comune di Roma. Il Tar del Lazio ha dunque precisato  che “l’annullamento di trascrizioni di matrimoni di questo genere celebrati all’estero, può essere disposto solo dall’Aautorità giudiziaria ordinaria”. “Il Ministero dell’Interno e le Prefetture, quindi, non hanno il potere di intervenire direttamente, annullando le trascrizioni”. Inoltre i giudici sottolineano che “allo stato, non è consentito celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso e, conseguentemente, matrimoni del genere non sono trascrivibili nei Registri di stato civile”.

All’inizio fu Pisapia

Si tratta di una vera e propria smentita della decisione del ministro del ministro che aveva rimesso un po’ di ordine in una materia diventata confusa a causa del protagonismo di alcuni sindaci desiderosi di vellicale gli umori dell’opinione pubblica politicamente corretta. A rinfocolare la rivolta contro la decisione del Viminale fu per primo il sindaco di Milano Giuliano Pisapia: «Oggi pomeriggio ho firmato personalmente, in qualità di ufficiale di Stato Civile, la trascrizione di sette matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero. Si tratta di un atto nel pieno rispetto della legge che prevede questo obbligo quando si tratta di matrimoni celebrati legittimamente secondo le norme dei Paese in cui si sono svolti».

Tra i gruppi di pressione

Vari gruppi di pressione spingono da tempo per l’introduzione delle nozze gay. Tra questi l’Asociazione Antigone. “Il governo italiano – scrivono in una nota –  ha detto sì alle Nazioni Unite  al matrimonio tra persone dello stesso sesso, all’istituzione della commissione nazionale indipendente sui diritti umani, al contrasto a ogni forma di discriminazione nei confronti dei rom”. Nozze gay e promozione dei rom: chi più ne ha più ne metta. Il politicamente corretto ormai tracima senza limiti