Non lo vuole più nessuno. Pisapia si arrende: non mi ricandido a sindaco

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia ha gettato la spugna: non si candiderà per un secondo mandato. Per coerenza, ha detto. In realtà con questa decisione ha ammesso implicitamente il suo fallimento e l’incapacità della sinistra di saper amministrare una città come Milano. L’annuncio, che ha posto fine ai rumors sulla sua candidatura per una nuova “giunta arancione” nel 2016 è arrivato inatteso, in una conferenza stampa indetta in pieno pomeriggio domenicale, a palazzo Marino. Pisapia, maglione color tortora, polo blu e jeans, senza tradire emozioni, ha esternato la sua decisione, presa in “assoluta autonomia”, “senza averne parlato a livello nazionale” e “senza pressioni dai partiti”, anche se qualche “invito affettuoso” a riprovarci, ha detto, è venuto.

Pisapia e le divisioni a sinistra

Una decisione, presa, ha tenuto a precisare non per stanchezza o delusione, ma “per coerenza” con quanto aveva dichiarato dalla campagna elettorale che lo aveva portato alla vittoria su Letizia Moratti. «Ho sempre detto che avrei fatto un solo mandato – ha ricordato – anche perché volevo che a Milano crescesse una classe dirigente di sinistra capace di governare la città» e la comunicazione ufficiale è venuta domenica «proprio per dare il tempo perché ci si ricompatti». In realtà, in vento è cambiato e la sinistra che lo aveva sostenuto quattro anni fa non c’è più. E poi deve fare i conti con tutti i fallimenti della sua giunta.

Le primarie hanno perso di credibilità

Nessuna concessione alle ipotesi sulla sua successione: «Credo che parlare adesso di candidature sia la cosa più sbagliata in assoluto, credo che questo sia il momento di parlare di progetti». In assenza di una convergenza nello schieramento su un solo soggetto, secondo Pisapia, le primarie rimangono uno strumento utile, per “scegliere dal basso” anche se «non sono più un totem e hanno perso ultimamente un poco di credibilità». Ed è proprio colui che Pisapia sconfisse alle primarie tra i primi farsi sentire. «Mi auguro che Milano non perda il contributo, culturale e politico, di una personalità come la sua», ha scritto l’ex assessore “licenziato” da Pisapia, Stefano Boeri che nelle primarie fu fortemente sostenuto dal Pd. Boeri non ha esitato a ricordare anche i contrasti con il sindaco: «Con Giuliano Pisapia ho condiviso i momenti bellissimi della campagna elettorale del 2010 e gli aspri conflitti successivi, soprattutto riguardo ad Expo e alla visione della Milano che sarà».