New York, esplosione a Manhattan: trenta feriti, quattro in gravi condizioni

New York nel panico. Sono in tutto quattro gli edifici dell’East Village a Manhattan coinvolti nell’esplosione e nell’incendio causato con ogni probabilità da una fuga di gas. Oltre alla palazzina in cui si è verificata l’esplosione, che è in buona parte crollata, altri crolli parziali si sono verificati anche nell’edificio accanto e si teme che possano verificarsi anche in un terzo, secondo quanto hanno reso noto i vigili del fuoco. Le persone sfollate vengono assistite dalla Croce rossa, che ha allestito un centro accoglienza in una scuola della zona al centro di New York. Gli appartamenti coinvolti nell’incidente sono una cinquantina. La zona dell’incidente non è molto distante dal complesso dalla New York University e dal Washington Square Park, frequentatissimo punto di ritrovo a Manhattan.

Esplosione a New York

Sarebbe salito a 30 il numero dei feriti nell’incendio a New York, di cui quattro, purtroppo, in gravi condizioni.  Circa un’ora prima dell’esplosione nell’edificio dell’East Village a Manhattan gli ispettori della società di gas si trovavano nel palazzo per dei lavori al sistema di distribuzione. Lo ha confermato il presidente della Con Edizion, Craig Ivey, spiegando che un idraulico stava lavorando all’istallazione di un nuovo contatore che in quel momento non ha però superato l’ispezione. Secondo un testimone l’esplosione potrebbe esser stata causata dall’esplosione di un tombino. Un altro testimone ha parlato di uno scoppio in uno dei molti ristoranti della zona.

Il sindaco: nessun disperso

Al momento non risultano dispersi: così il sindaco di New York, Bill de Blasio,  sull’inferno di Manhattan.  «Resta comunque una situazione in evoluzione». «È stato come un terremoto – hanno raccontato i testimoni che parlano di una deflagrazione che ha fatto letteralmente tremare la terra. Ne è seguito un fuggi fuggi generale, mentre le fiamme si sprigionavano e arrivavano velocemente al tetto della palazzina – che ha almeno un centinaio di anni – e si propagavano a quella accanto. Molti degli abitanti degli edifici coinvolti si sono precipitati in strada dalle scale antincendio, e altri sono emersi dai calcinacci mentre i muri attorno a loro collassavano. Quello che fin dal primo momento ha fatto temere il peggio è stato anche il fatto che la zona (sulla seconda Avenue all’altezza della Settima strada – è molto trafficata e piena di esercizi commerciali.