Nelle telefonate di Incalza si fa anche il nome di Massimo D’Alema

Nelle intercettazioni di Ercole Incalza ci sono altri nomi “pesanti” oltre a quello del ministro Lupi. Il Tempo apre la sua edizione odierna dando notizia del fatto che nelle carte spunta anche il nome di Massimo D’Alema.

“Avvisiamo, chiamiamo D’Alema”

L’ex premier e leader storico del Pd non è in alcun modo coinvolto nell’inchiesta sulle grandi opere ma viene citato da Ercole Incalza in una telefonata dell’8 giugno del 2014. Incalza, dopo aver letto alcuni articoli di giornali riguardo al Mose di Venezia, dice in una intercettazione: “Chiamiamo, avvisiamo D’Alema”. “Bastano tre parole – commenta ancora Il Tempo – per far finire nel mare magnum di un’inchiesta giudiziaria anche l’ex presidente del Consiglio. La telefonata però è chiara e il nome del politico viene citato da un indgaato che vorrebbe intervenire su articoli poco graditi”. A volte, basta una citazione per far finire un politico in un tritacarne dove non vorrebbe mai essere trascinato o con il quale, soprattutto, non ha nulla a che fare.