Nel governo Renzi altri indagati, ma il premier non ha chiesto le dimissioni

Pare che il premier Matteo Renzi stia facendo pressing per ottenere al più presto le dimissioni di Maurizio Lupi, il quale non è neanche indagato ma risulta “indigesto” all’opinione pubblica per quelle intercettazioni in cui chiede un lavoro per il figlio al supermanager arrestato Ercole Incalza. Eppure ci sono nel suo governo altri indagati – quattro sottosegretari – che restano sulle loro poltrone indisturbati. L’elenco lo fornisce Libero. Ecco chi sono:

Indagati che non mollano la poltrona

Vito De Filippo, sottosegretario al ministero della Salute del Pd. Finì sotto inchiesta per irregolarità “in relazione a rimborsi per spese elettorali” ed è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire, con altri 21 indagati, 196mila euro di danni prodotti dalle spese di rappresentanza “gonfiate”.

Francesca Barracciu, sottosegretario ai beni culturali, anche lei del Pd. Finita nell’indagine sulle spese “pazze” della Regione Sardegna non ha potuto per questo candidarsi alla presidenza della Regione ma ha ottenuto il posto da sottosegretario nel governo Renzi.

Umberto Del Basso De Caro, uomo del Pd e sottosegretario alle Infrastrutture è indagato dalla Procura di Napoli per rimborsi non rendicontati del consiglio regionale della Campania. A fine novembre è stata chiesta l’archiviazione.

Giuseppe Castiglione, sottosegretario Ncd all’Agricoltura, è indagato per abuso d’ufficio e turbativa d’asta per gli appalti per la struttura di accoglienza a Mineo, in Sicilia.