Purghe “renziane” anche nel Ncd: la De Girolamo rischia il posto di capogruppo

I renziani più stretti, e sono tanti quelli che si annidano nelle file del Ncd, stanno lavorando in queste ore a colpi di sms, whatsupp, faccine e sorrisini per sondare la disponibilità dei colleghi sull’operazione “Nunzia”, un vero e proprio golpe bianco per scalzare la De Girolamo dalla poltrona di capogruppo alla Camera del partito di Alfano. Un modo semplice e indolore per mettere a tacere quell’anima del dissenso interna emersa dopo le dimissioni di Maurizio Lupi dal governo. In tanti, nel Ncd, soprattutto quelli che temono che dopo l’approvazione dell’Italicum si possa andare a votare, non hanno gradito la sovraesposizione mediatica di Nunzia, la beneventana con matrimonio bipartisan onnipresente negli ultimi giorni in tv per “vendicare”, con pesantissime critiche al governo, il “dimissionamento” del ministro delle Infrastrutture, coinvolto nel caso Rolex e company. Ecco perché alcuni deputati di Ncd starebbero raccogliendo delle firme per convocare una assemblea del gruppo parlamentare alla Camera e così chiedere le dimissioni della De Girolamo da capogruppo, magari con la scusa di quelle voci che la vorrebbero vicina alla Lega. Il primo obiettivo, ovviamente, è portare su quella poltrona proprio Maurizio Lupi, che garantirebbe un assoluto allineamento al governo, la fine delle ostilità nei confronti di Renzi e magari anche un asse privilegiato col Pd per una sua eventuale candidatura a sindaco di Milano.

Il partito dei “renziani” contro la De Girolamo

I fedelissimi del governo, ovviamente, sono innanzi tutto i ministri, come Beatrice Lorenzin e l’aspirante Gaetano Quagliariello, ma sulla linea soft ci sono anche i sottosegretari, come Luigi Casero, così come  Dorina Bianchi , Laura Bianconi e Guido Vicenconte. Meno teneri con l’esecutivo sono invece Maurizio SacconiFabrizio Cicchitto, Andrea Augello e Carlo Giovanardi. Nel Ncd, però, prevale la linea dell’approdo al 2018, quando chissà dove sarà Berlusconi. E su questa strada, che conduce direttamente al siluramento della bella Nunzia, con un colpo di purga in stile “grillino”, ci sono i due big del partito, Angelino Alfano e Renato Schifani. E da lì, non si passa.