Navi militari, cade un tabù in Russia: ci saranno le donne marinaio d’assalto

Cade un tabù in Russia: per la prima volta nella storia del Paese, sin dai tempi zaristi, anche le donne potranno fare il marinaio nella flotta militare russa. Lo riferiscono alcuni media russi, citando fonti dello stato maggiore della Marina militare. La riforma sarà attuata dal 2018, quando entreranno in attività nuove navi equipaggiate con ”adeguate condizioni di vita” per le donne marinaio.

 Si parte dalle navi militari d’assalto

La rivoluzione partirà dalle navi d’assalto anfibio portaelicotteri, dalle loro unità da combattimento avanzate e dai vascelli ausiliari. Le prime donne in servizio sulle navi da guerra russe saranno personale medico, esperte di comunicazione e specialiste nella logistica. Al momento non e’ previsto il loro reclutamento nei sottomarini. Finora la marina militare russa ha impiegato le donne solo sulle coste: alle stazioni di comunicazione, negli ospedali e nelle unità logistiche e di rifornimento.

In allarme anche per lo spionaggio

A Mosca cresce anche l’allarme spie. Un poliziotto russo è stato condannato a 15 anni di carcere per spionaggio a favore degli Stati Uniti. La Corte di Mosca ha dichiarato l’agente, Roman Ushakov, colpevole di tradimento per aver consegnato informazioni classificate agli americani. I pubblici ministeri in aula hanno mostrato i suoi messaggi, che contenevano informazioni sensibili riguardo al Ministero dell’Interno russo, e un contenitore, spacciato per una pietra, con contanti e una lettera della Cia, riferiscono i media russi. La procura ha spiegato che Ushakov è stato colto in flagrante, si è dichiarato colpevole ed ha fornito una dettagliata testimonianza sui suoi contatti con l’intelligence Usa. Il poliziotto era stato arrestato nel 2013 mentre cercava di aprire il contenitore, che conteneva 37 mila dollari per le sue informazioni e una lettera della Cia con ulteriori istruzioni.