Mogadiscio, autobomba di al Shabaab contro l’hotel dei parlamentari, 9 morti

Una enorme esplosione seguita da intense sparatorie si è verificata a Mogadiscio, secondo quanto rivela “The Heritage Institute for Policy Studies“, un think-tank che si occupa della Somalia. Testimoni su Twitter aggiungono che l’esplosione ha avuto luogo all’interno dell’albergo Maka al-Mukaram, è sarebbe stata causata dai fondamentalisti islamici al Shabaab, penetrati nella struttura. L’hotel è frequentato da parlamentari e funzionari amministrativi.
Diversi parlamentari somali sono rimasti intrappolati all’interno del noto albergo a Mogadiscio attaccato dai fondamentalisti islamici al Shabaab. Lo riferiscono i media somali su Twitter. Testimoni hanno affermato di avere sentito almeno 4 esplosioni seguite da intense sparatorie. L’area è ora disseminata di sangue e veicoli in fiamme e vi sarebbero anche alcuni ostaggi trattenuti dai terroristi.
Almeno nove le persone rimaste uccise nell’assalto dei fondamentalisti somali al Shabaab al noto albergo della capitale frequentato da parlamentari, molti politici e uomini d’affari perché si trova sulla strada principale che collega il palazzo presidenziale all’aeroporto della città. Lo riferisce la Bbc su Twitter citando testimoni.
L’attacco sarebbe stato portato con un’autobomba, poi i terroristi di al Shabaab hanno iniziato a sparare. Gli alberghi di Mogadiscio sono spesso presi di mira da militanti di al -Shabaab , che sono stati cacciati dalla città alcuni anni fa, ma controllano ancora alcune zone rurali del sud.

La rivendicazione di al Shabaab: nostra la bomba a Mogadiscio

«C’era un’auto carica di esplosivo parcheggiata di fronte all’hotel – ha raccontato Farah Aden, un funzionario di polizia – questa autobomba è esplosa e ha bruciato le altre auto che erano parcheggiate  accanto».
Al-Shabab non ha tardato a rivendicare la responsabilità dell’attentato: «l’obiettivo dell’attacco erano le forze di sicurezza e funzionari apostati. L’attacco ha avuto successo», ha detto il portavoce del gruppo per le operazioni militari, lo sceicco Abu Abulaziz Muscab, ha detto ad Al Jazeera.
Il veicolo è esploso proprio accanto all’hotel Maka al-Mukarama, e la polizia ha provveduto a sigillare immediatamente l’area intorno all’edificio, che si trova lungo una strada trafficata di Mogadiscio.
Diverse auto e moto sono state bruciate sul posto. Un testimone ha visto tre corpi di uomini della polizia di essere portati via e descrisse pezzi di carne umana sparsi nella zona.
Quattro poliziotti sono fra i morti, mentre altre 15 persone sono rimaste ferite, ha detto Aden, aggiungendo: «Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare».
Il primo ministro somalo Abdi Farah Shirdon Saaid ha denunciato l’attacco dicendo: «Condanno questo attacco nei termini più forti e invio le mie condoglianze alle famiglie e agli amici di tutte le vittime innocenti che sono state uccise e ferite. Questi atti vili di terrorismo non possono deragliare i progressi compiuti a Mogadiscio e in tutta la Somalia».