Matteoli: Rossi ce l’ha con me? Ma io so come prendere i voti

“Se il problema sono io, lo abbiamo già risolto: evito di ricandidarmi. Ma spero che Mariarosaria Rossi abbia una visione un po’ più ampia della situazione in cui si trova Forza Italia”. Lo afferma al Messaggero Altero Matteoli, dopo le dichiarazioni dell’amministratrice del partito sul limite di tre legislature alle ricandidature. Un criterio che ha creato agitazione tra gli azzurri e il Tempo ha fatto due conti: se il limite venisse applicato alle prossime elezioni politiche 78 parlamentari di FI non sarebbero più ricandidabili.

Matteoli: il problema non sono io

 

“Rossi si riferiva a me – spiega Matteoli -. Ma il problema qui non sono io, pure se ho criticato la sua circolare e l’ho detto prima di tutto a Silvio Berlusconi: in questo momento servono più voti possibile per ottenere un risultato che metta il partito in condizione di ricostruire il centrodestra. E chi ha svolto più legislature – sottolinea – garantisce più voti di tutti. E’ un fatto”.

Indice puntato contro la vecchia guardia

Sull’invito rivolto alla vecchia guardia all’autocritica, Matteoli replica: “Io non mi sottraggo agli oneri di chi ha avuto responsabilità nella gestione del partito. E dico che perseverare negli errori del passato sarebbe un errore. Il partito riunisce il coordinamento nazionale, ma non la direzione. Come pure, se è giusto che a decidere i coordinatori regionali sia il presidente, sarebbe meglio svolgere congressi per eleggere i coordinatori provinciali e comunali”. Dunque ha ragione Fitto? “Fitto – dice Matteoli – sbaglia perché non riconosce gli organi del partito e invece di venire a dare battaglia in seno al coordinamento nazionale, lo ha disertato. Io però lavorerò fino all’ultimo perché resti nel partito”.