Marino ha distrutto anche l’Estate romana: sos della Confcommercio

Estate romana, il sindaco Marino è riuscito a distruggerla. “Quest’anno l’Estate romana è a rischio chiusura perché i fondi stanziati dal Comune sono zero e perché c’è un’eccessiva pressione fiscale e burocratica per le imprese. Con lei, sono a rischio anche tanti posti di lavoro e tante piccole e medie realtà che operano sul territorio di Roma“. È l’sos lanciato dal presidente di Agis Lazio- Confcommercio Roma Pietro Longhi. Venerdì 27 marzo i principali organizzatori di festival e rassegne, terranno una conferenza stampa “sul problema dei tagli dei fondi alla cultura”. “Da tempo le amministrazioni sono più interessate a privilegiare le attività pubbliche”. Di conseguenza, tutte le attività private stanno subendo un pesante ridimensionamento nel settore della cultura, spettacolo dal vivo, prosa, musica e danza, e anche una concorrenza sleale da parte delle partecipate. Le risorse sono zero per la promozione delle attività private”. Alla conferenza stampa parteciperanno, come annunciano dalla Confcommercio, “i maggiori organizzatori di Festival e Rassegne della Capitale e del Lazio come, tra gli altri, all’Ombra del Colosseo, I Concerti nel Parco, Istituzione Universitaria dei Concerti, Roma Jazz Festival, Villa Celimontana Jazz Festival. Al centro dell’incontro il problema dei tagli dei fondi alla cultura. In particolare – si spiega -, durante l’incontro organizzato e promosso dall’associazione IFestivaldiRoma in collaborazione con Agis Lazio – Confcommercio Roma, verranno discussi il bando per lo spettacolo dal vivo e quello dell’Estate romana, le problematiche economiche ad essi connesse, la politica culturale dell’amministrazione e le richieste delle organizzazioni di categoria, anche a “fronte del consistente peso economico (di cui verranno forniti dati specifici) che le imprese culturali, dello spettacolo e dell’intrattenimento rappresentano nel nostro territorio”.