Malasanità, ancora una piccola vittima: neonato muore dopo 3 ricoveri

Malasanità, ancora una piccolissima vittima: è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Avellino l’esposto presentato dai genitori sulla morte del loro figlio, a un mese dalla nascita, dopo tre ricoveri in tre diversi ospedali. La Procura non ha disposto l’autopsia, così i funerali del piccolo sono stati celebrati nella chiesa dell’Annunziata a Mercogliano (Avellino), paese dove vive la famiglia.

Malasanità, l’ultima vittima

Il bambino, a cui era stato dato il nome di Enea – come anticipato nell’edizione odierna del Mattino – era nato con  nella clinica privata Malzoni di Avellino: la gioia per il lieto evento, però, è durata davvero poco, e la felicità ha ceduto da subito il passo alla preoccupazione. A pochi giorni dalla nascita e dalle dimissioni dalla clinica privata che aveva ospitato il parto, sono cominciate a insorgere delle complicazioni che hanno creato e giustificato  l’allarme che qualcosa non andava come si era pensato. I sintomi di quella che poi si sarebbe rivelata essere una grave patologia al fegato, infatti, avevano spinto i genitori, immediatamente allertati dall’angoscia, a sottoporre il neonato a ulteriori controlli specialistici subito dopo il parto: di lì a poco la situazione però è precipitata, tanto da costringere al ricovero del piccolo nell’ospedale Moscati di Avellino dove, successivamente, visto il peggioramento accusato dal neonato, e considerati gli esiti di alcuni esami diagnostici, i medici del nosocomio avellinese hanno stabilito l’immediato trasferimento al Santobono di Napoli. Nel frattempo poi, essendo il quadro clinico ulteriormente deteriotatosi, si era reso necessario un ulteriore trasferimento all’ospedale Bambin Gesù di Roma, dove il piccolo era in attesa del trapianto di fegato, e dove, invece, a causa di un peggioramento improvviso e inarrestabile, il piccolo Enea si è spento. Ora la parola passa all’inchiesta.