La Madia “taglia” il Corpo forestale. Una misura inutile, anzi dannosa

La Madia vuole liberarsi del Corpo forestale dello Stato, che  si avvia a diventare la prossima vittima dei tagli effettuati dal governo a colpi di machete. È stato lo stesso ministro Marianna Madia a confermarlo indirettamente, rispondendo ad una domanda sulla riduzione – contenuta nella delega sulla Pubblica Amministrazione – da cinque a quattro dei corpi o di polizia. I “forestali”, dunque, sono destinati ad una riorganizzazione che probabilmente culminerà nel loro assorbimento nelle altre forze.

I Corpi di polizia scenderanno da 5 a 4

Questo annunciato dal ministro della Funzione Pubblica rischia sin dalle sue premesse di rivelarsi l’ennesimo provvedimento di facciata. Si tagliano “pezzi” di Stato, di competenze, di conoscenze, pur sapendo che sulla media-lunga distanza i risparmi di oggi saranno sopravanzati dai costi di domani. L’Italia non è nuova a soluzioni del genere, sempre precedute da grandi e pubblici furori iconoclasti, puntualmente seguiti da privati pentimenti o da denunce “contro ignoti”. È solo il caso di ricordare che in base ad un’ubriacatura collettiva di un paio di decenni fa abrogammo persino il ministero del‘Agricoltura con la motivazione che non “serve a niente”. Una sentenza liquidatoria ma non definitiva, tanto è vero l’Italia fu costretto a ripristinarlo per non farsi fagocitare dai nostri concorrenti in Europa.

Il ministro Madia sbaglia a sopprimere competenze specifiche

Probabilmente, lo stesso accadrà ora. Del resto, il Corpo forestale è dal 1822 specializzato nella difesa del nostro patrimonio boschivo, quindi nella tutela ambientale ed alimentare. Vanta un know-how specifico in settori vitali e decisivi per la nostra economia e per il nostro sistema-Paese. Tutto inutile. Bisogna tagliare nonostante lamentiamo ettari ed ettari di vegetazione in fiamme ogni anno a causa di roghi dolosi, scontiamo problemi enormi nella cosiddetta “Terra dei fuochi” in Campania ed una fragilità di fondo del nostro territorio forse sconosciuta ad altre nazioni europee. Il Corpo conta su 8500 unità dislocate sull’intera Penisola, ad eccezione del Tentino-Alto Adige. In esecuzione della legge delega il governo li assegnerà probabilmente ad altri corpi, dove svolgeranno (peggio o meno meglio) le stesse funzioni percependo l’identico stipendio. Può spiegarci il ministro Madia a che cosa serve questo accorpamento, se non ad infiocchettare l’ennesima presa in giro di Matteo Renzi in danno degli italiani?