Luxuria nel mirino dell’Isis? Hackerato il suo sito. E lei ora ha paura

Il sito di Vladimir Luxuria nel mirino dell’Isis? La sua home page è stata hackerata ed è comparso il solito rettangolo nero con scritte in arabo “Non c’è Dio al di fuori di Dio. Maometto è il suo profeta” e, sotto, la scritta in inglese “Hacked by the Islamic State (Isis)”. Il tutto condito con un canto arabo di sottofondo.

Luxuria  e l’amara sorpresa dell’Isis

Uno brutto scherzo? Così spera la stessa ex deputata transgender: «Quando ho aperto la pagina e ho visto la scritta in arabo e la parola Isis, mi è preso un colpo! Ho naturalmente fatto immediatamente denuncia alla Polizia Postale, che attualmente sta facendo tutti i controlli per capire esattamente da dove arriva l’attacco e se è stato solo uno scherzo, come spero, oppure la reazione di qualche cellula italiana che si è sentita offesa dai miei commenti su tweet contro le esecuzioni perpetrate sui gay dai militari dell’Isis. Voglio sperare che non sia la conseguenza di questo».  Su quanto accaduto è intervenuto anche il presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli Andrea Maccarrone, secondo cui la minaccia rivolta a Luxuria, «più volte in prima linea per la difesa delle persone lgbt», non è casuale ma «legata a ciò che esprime, come ci ricordano ogni giorno le scene di omosessuali uccisi per lapidazione o lanciati da alti edifici che ci giungono dai territori sotto il controllo del Califfato, così come le minacce dirette giunte via Twitter qualche giorno fa che annunciavano il lancio degli omosessuali italiani dalla Torre di Pisa».