“Knockout”, il pugno-killer che fa strage negli Usa infuria anche a Roma

Il gioco del “knockout” si sta diffondendo come una moda in tutta Italia, in arrivo dalle zone più oscure e violente degli Stati Uniti. Se una volta i ragazzi italiani si lasciavano trasportare dalle innicue mode d’oltreoceano più trendy, dai jeans, ai capelli lunghi, al rock’n roll, oggi c’è il rischio che nelle grandi città italiane i nuovi modelli da emulare siano quelli dei ragazzi del Bronx, che si divertono picchiandosi per strada, da soli o in baby gang indigene e latinoamericane.  In Italia, ai temi di “Amici miei”, si diffuse la moda dello schiaffo ai viaggiatori affacciati ai finestrini di treni in partenza, ma i tempi sono cambiati, non esistono più gli scappellamenti a destra di una volta. Oggi tra i goliardici di strada tiene banco il cazzotto in faccia, duro, violento, gratuito. Un “gioco”, si fa per dire. Negli Usa si contano già diversi morti: teenager che aggrediscono in strada ignari passanti, senza alcun preavviso, provando a stenderli con un solo pugno, per divertimento, per dimostrare agli amici di essere capaci di farlo. In Italia gli episodi si susseguono, sempre più gravi. E a Roma siamo al primo ferito serio.

Il ferito dal “knockout” al centro commerciale di Roma

Centrato al volto all’improvviso con quattro pugni mentre si trovava con due amici al supermercato del centro commerciale Euroma 2, nel quadrante sud della capitale. Vittima dell’aggressione in stile “knockout game” un ragazzino di 16 anni di Pomezia, trasportato in ospedale con fratture al setto nasale e alla mandibola. Il giovane, sottoposto a intervento chirurgico, non è in pericolo di vita. I carabinieri avrebbero identificato tre dei presunti aggressori le cui posizioni sono al vaglio. A quanto ricostruito il ragazzo, la mattina del 17 marzo, è stato avvicinato con una scusa da quattro ragazzi. Uno di questi gli ha inferto a sorpresa un primo pugno senza motivo, ma poi ne sono arrivati altri tre, l’ultimo quando era già a terra. Qualche ora più tardi è stata presentata una denuncia dal padre ai carabinieri della stazione Roma Torrino che indagano sulla vicenda assieme ai militari del nucleo operativo della compagnia dell’Eur.  Ma gli episodi, in Italia, da qualche mese si susseguono in tante città italiane, con violenze ai danni di anziane signore, donne e spesso ragazzini. Bullismo? Forse qualcosa di diverso su cui, al momento, nessuno ha voglia di indagare dal punto di vista socioligico, almeno.