Nuovi posti di lavoro col Jobs Act? L’Istat smaschera le “bufale” del governo

Altro che nuovi posti di lavoro, altro che effetto “Jobs Act“: dopo gli annunci e i proclami di Renzi sugli effetti delle politiche del lavoro del governo, arirva la doccia fredda. Il tasso di disoccupazione torna a salire al 12,7% a febbraio, dopo il ”forte calo” di dicembre e l’ulteriore diminuzione di gennaio. Lo rileva l’Istat nei dati provvisori segnalando un aumento di 0,1 punti sul mese e di 0,2 punti sull’anno, che riporta il tasso al livello di dicembre. I disoccupati sono, dunque, 23 mila in più. A febbraio diminuisce il numero di occupati di 44 mila unità rispetto al mese precedente ma aumenta di 93 mila unità rispetto a febbraio 2014. Le notizie peggiori arrivano sul tasso di disoccupazione giovanile e quello femminile.

Le balle sul Jobs Act, Poletti non molla

Il calo dell’occupazione a febbraio su gennaio dopo due mesi di crescita ”conferma la valutazione che in coda ad una crisi le cose tendono a non essere stabilizzate”, prova a spiegare in una nota il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sostenendo che la flessione dopo una fase positiva era ”’immaginabile” e che questa situazione ”non contraddice i segnali positivi come il consolidamento della ripresa della fiducia da parte di imprese e consumatori”. Dalle file dell’opposizione, Forza Italia chiede la testa del ministro: «Qualche giorno fa, quando il ministro Poletti si vantava che a gennaio e febbraio si erano creati migliaia di posti di lavoro, avevo invitato alla prudenza dicendo di aspettare i dati ufficiali dell’Istat di fine mese. Oggi questi dati sono usciti. Un ministro degno di questo nome presenterebbe immediatamente le sue dimissioni», conclude Elvira Savino, capogruppo di Forza Italia in Commissione Politiche della Ue alla Camera.

Le ironie di Meloni e Brunetta

«Che bella l’Italia di Renzi. Aumenta tutto: la disoccupazione, le imprese che chiudono, l’immigrazione incontrollata, le tasse. Povera Patria», scrive su twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. «L’Istat comunica disoccupazione in aumento a febbraio 2015, soprattutto giovanile. Renzi, alla faccia del Jobs act», scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. «Sull’occupazione la cicala Renzi ha cantato un solo giorno. L’Istat ridicolizza i toni trionfalistici con i quali la maggioranza di Governo aveva provato a spacciare il Jobs act come l’elisir della buona e nuova occupazione», rincara la dose Renata Polverini (FI), Vice Presidente della Commissione Lavoro.