Simulano un’esecuzione stile Isis: sospesi cinque ragazzini nel Padovano

Si sono fotografati con i telefonini mentre simulavano con un pezzo di plastica in mano, sorridendo, qualcosa che ricorda una esecuzione stile Isis: “vittima” un loro compagno con in testa degli indumenti intimi. Fotografie che sono costate una sospensione di tre giorni a cinque studenti di 13 anni di una scuola media di Piove di Sacco, nel Padovano.

Isis, la foto fa il giro dei social

Il caso risale ad alcune settimane fa ma una volta giunto all’attenzione della dirigenza scolastica si è tramutato in una questione che ha portato alla sospensione, oltre al coinvolgimento dei genitori e degli psicologi scolastici. Nelle immagini si vede ragazzino inginocchiato, a volto scoperto, e dietro di lui altri due adolescenti col volto coperto da cappucci e sciarpe. Uno di questi tiene un pezzo di plastica che sembra un coltello vero, sulla gola del compagno. Un quarto ragazzino assiste alla scena e il quinto, di cui si intravede il volto in primo piano, sembrerebbe l’autore dello scatto, in stile selfie. Pare che la foto sia stata scattata negli spogliatoi della palestra. Poche immagini ma che hanno fatto il giro dei social network. Lo scatto risale a meno di un mese fa. In pochi giorni è stato visto da quasi tutti i compagni di scuola, ed è arrivato pure alle famiglie e alla dirigente scolastica che ha preso i provvedimenti di sospensione.

La dirigente scolastica: il provvedimento è stato concordato con i genitori

«Si tratta di un episodio inquietante – ha detto la stessa dirigente scolastica Franca Milani – siamo intervenuti appena la cosa ci è stata nota, e con estrema decisione. Il procedimento disciplinare avviato nei confronti dei cinque ragazzi, che prevede la sospensione per tre giorni da scuola, è stato concordato con le loro famiglie e prevede anche un percorso con gli psicologi. Quello che abbiamo capito subito interrogando sull’episodio gli alunni è che per loro si è trattato di un gioco, di una ragazzata, ma è evidente che un contenuto così forte non può essere sottovalutato».