Isis, anche la Rai non manderà più in onda i video del Califfato

La Rai non manderà più in onda i video dell’Isis. L’annuncio è arrivato all’indomani dell’ennesimo video del Califfato in cui si vede un bambino armare la mano del boia e a farlo è stato il direttore generale Luigi Gubitosi, nel corso dell’audizione alla Camera dei deputati davanti alla Commissione per i diritti e di doveri relativi a internet.

«Una decisione forte e consapevole»

«Dopo un periodo di analisi e riflessione come azienda di servizio pubblico, abbiamo preso una decisione molto netta: non manderemo in onda il racconto che l’Isis produce per la sua propaganda e ci limiteremo ad estrarne di volta in volta frammenti descritti e mediati dal lavoro dei nostri giornalisti», ha detto Gubitosi, parlando di «una decisione forte e consapevole», coerente con la Carta che la Commissione sta redigendo in quanto a «garanzia per la tutela della dignità delle persone da abusi connessi a comportamenti negativi quale incitamento all’odio, alla discriminazione e alla violenza».

L’Isis già al bando su Rai News e Sky Tg24

La stessa decisione era stata già presa dal canale all news dell’azienda pubblica, Rai News 24, e da quello di Sky, Sky Tg24. A raccomandarla erano stati non solo l’Ordine dei giornalisti e il Consiglio nazionale degli utenti, insediato presso l’Agcom, ma anche il presidente del Copasir, Giuseppe Esposito, che in un intervista a Panorama di inizio mese aveva chiesto di «non mandare più in onda né rilanciare video o tweet dei terroristi».