Isis, c’è anche la beffa: la famiglia di Jihadi John costa 7000 euro al giorno

Oltre al danno, anche la beffa. La famiglia del tagliagola “Jihadi John”, il boia londinese dell’Isis identificato come Mohamed Emwazi, si trova sotto la protezione della polizia inglese in una operazione di sicurezza che costa ai contribuenti britannici più di 5.000 sterline al giorno, l’equivalente di circa 7.000 euro.

La protezione dei familiari di Jihadi John

Dunque, non solo, come dichiarato nei giorni scorsi dalla diretta interessata, quando i servizi segreti di mezzo mondo cercavano di individuarne l’identità, la madre del terrorista votato alla causa del Califfato non avrebbe rivelato la verità sul figlio – da lei riconosciuto fin dai primi fotogrammi diffusi in Rete e sui media dopo la decapitazione del giornalista americano James Foley – ma adesso ai contribuenti inglesi spetta anche l’oneroso compito di dover pagare all’intera famiglia scorta e programma di protezione. È quanto si legge sui media britannici, secondo i quali madre, fratello e tre sorelle del sanguinoso terrorista sarebbero stati trasferiti in una località sicura a seguito della rivelazione dell’identità di Jihadi John.

La scorta di Scotland Yard

Di più: dei danni collaterali dell’Isis sanciti anche con l’attribuzione della scorta agli Emwazi, sarebbero stati investiti gli agenti di Scotland Yard, allertati dalla possibilità di ritorsioni nei confronti dei familiari del jihadista, possibili specie contro la madre di Mohamed, Ghaneya. Come se non bastasse, poi, proprio in questi giorni è emerso – ed è stato ampiamente rilanciato dalla stampa britannica – che la famiglia del terrorista sarebbe costata ai contribuenti britannici oltre 400.000 sterline dal 1996, cioè da quando è immigrata nel Regno Unito. Costi a cui, oggi, vanno ad aggiungersi anche le spese per la protezione e la scorta.