Incubo Facebook per Ignazio Marino: raffica di insulti, ironie e sfottò

È il sindaco meno amato d’Italia, Ignazio Marino, un record non da poco. Lui sorride beato, si guarda intorno e si pavoneggia come una star. Ma ogni volta che dice qualcosa, viene travolto dalle critiche, specie sul web. Molte ironie sulla pagina Facebook “Io sto con Ignazio Marino”. Aperta e forse abbandonata, conta solo 30 “mi piace”, un dato da profondo rosso che gli anti-Marino colgono al volo: «Ma nun ve fate schifo, questo ce sta a demolì la città più bella del mondo e c’avete er coraggio de mette mi piace a st’essere», uno dei commenti meno pesanti. Poi c’è la pagina Facebook “Mandiamo a casa Ignazio Marino”, che in poco tempo ha raccolto quasi 17mila “mi piace” a suon di «’A Marino, stai a rovinà Roma, vattene». Ecco la sua pagina Facebook ufficiale e qui sono dolori perché sotto ogni post del sindaco c’è una sfilza di sfottò o insulti.

Su Facebook una valanga di critiche e un coro: «Marino vattene»

Un esempio. Marino scrive: «Chiediamo ai migliori manager della cultura del nostro Paese e del resto del mondo di presentarsi con le loro capacità, i loro talenti e le idee per far crescere Musica per Roma. Parte oggi la call internazionale». Ecco alcune delle reazioni (quelle pubblicabili, s’intende, mettendo da parte l’esercito dei vaffa scritti in qualsiasi modo):

Luca C: «Una città allo sfascio e si pensa alle minchiate». Attilio L: «Basta che prendi la metro.. è piena di ottimi musicisti zingari». Adalgisa M: «Ma ti rendi conto come è ridotta Roma, è una grattugia pensi di sistemare le strade buf…!!». Laura D: «Ma problemi più importanti da risolvere a Roma non li vede proprio ? Mah». Enrico B: «Come se la famo la musica, alla carbonara?»; Andrea T: «Io intanto chiedo al Comune di Roma di sbrigarsi a risarcire i cittadini ingiustamente vessati dalle tariffe Ztl appena bocciate dal Tar e suggerisco a tutta la giunta e al sindaco di andare a casa perché nessuno ne può più, a parte quattro gatti pagati per fare la claque su questa pagina». Roberto P, sempre indirizzato a Marino: «Come cantante/musicante per Roma basti te!». Gianluca C: «La tua vergogna non ha limiti». Daniele C: «Aridaje… questo pensa di essere Lorenzo il Magnifico invece che Sindaco di Roma!». Luciano I: «Ci vuole un esorcista, vade retro Satana».