Imprenditore di Recanati trasferito a Capo Verde trovato morto in casa

Un imprenditore di Recanati, Mirco Pietanesi, 54 anni, è stato trovato morto, sembra con una ferita alla testa, nell’isola di San Nicolao, a Capo Verde. La notizia, anticipata dal Corriere Adriatico, ha destato sconcerto a Recanati, dove Pietanesi era molto conosciuto per aver gestito in passato un’azienda per la lavorazione dell’argento a Villa Musone, poi chiusa a seguito della crisi. L’imprenditore aveva così scelto di trasferirsi a Capo Verde e lì aprire un centro di pesca sportiva, sua grande passione. Le autorità locali hanno disposto l’autopsia sul corpo del 54enne.
Pietanesi era sposato, con due figli grandi che studiano a Milano. A Recanati sono rimasti invece i genitori: il padre Antonio e la madre Germana sono sconvolti dalla notizia della morte del figlio. A trovare il corpo, nell’abitazione dell’imprenditore a San Nicolao, sarebbero stati alcuni amici con i quali aveva un appuntamento.

L’allarme lanciato dopo che non si era presentato a un pranzo

Pietanesi, che aveva recentemente avuto problemi di salute, è stato trovato morto nella casa dove abitava, con un taglio sulla testa. Il cadavere dell’imprenditore è stato scoperto dopo che alcuni suoi amici si erano allarmati non avendolo visto arrivare ad un pranzo al quale era stato invitato. Lo avevano così ripetutamente cercato al telefono e, non avendo ottenuto risposta, avevano allertato le autorità locali che, però, non avrebbero trovato nessuna prova di reato che lasci immaginare, ad esempio, un omicidio o una rapina finita nel sangue. Il corpo di Pietanesi, che era stato trovato fuori dal letto e con il volto a terra, verrà sottoposto all’autopsia per stabilire le cause che ne hanno provocato la morte.