Identificazione degli agenti, Gasparri ad Alfano: da che parte stai?

Ancora polemiche sulla proposta di identificare caschi e divise delle forze dell’ordine nel silenzio assordante del Viminale. Alla vigilia del dibattito al Senato Maurizio Gasparri incalza Angelino Alfano che finora si è ben guardato dal prendere posizione.

Gasparri: Alfano dica la verità

«Il ministro dell’Interno è favorevole o contrario al numero identificativo su caschi e divise delle forze dell’ordine? Alfano non parla, mentre tra poco si discuterà in Senato una proposta di legge assurda che umilia poliziotti e carabinieri impegnati nella difesa dell’ordine pubblico», ha dichiarato Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia contrarissimo alla proposta. «Si legano le mani alle forze dell’ordine, si paralizza la loro azione, si espongono a denunce pretestuose da parte dei violenti – incalza il parlamentare azzurro – chi dice che una norma simile esiste in altri Paesi dimentica di dire anche che altrove chi aggredisce un poliziotto passa guai seri». Alfano deve dire da che parte sta e lo deve fare prima che la proposta giunga in Aula. Forza Italia dirà chiaramente no a una legge scellerata – conclude Gasparri – perché siamo da sempre dalla parte di poliziotti e carabinieri. Alfano con chi sta?.

La schedatura degli agenti

La richiesta di un codice identificativo su caschi e divise delle forze dell’ordine è un tema che torna ciclicamente di attualità all’indomani di ogni manifestazione di piazza. Sono quattro i disegni di legge presentati in questa legislatura al Senato che trattano di Disposizioni in materia di identificazione degli appartenenti alle Forze dell’ordine. Nella sostanza si parla del famoso codice identificativo univoco che dovrebbe essere apposto, in maniera ben visibile, sui caschetti degli appartenenti alle forze di polizia per poter assegnare le responsabilità personali a chi si macchi, eventualmente, di soprusi e violazioni di legge. Le proposte portano, in ordine di presentazione, le firme dei senatori Peppe De Cristofaro (Sel), Marco Scibona (M5S), Luigi Battista (MS5) e Luigi Manconi (Pd).