Identificati, ma non dalla polizia italiana, 15 teppisti del Feyenoord

Quindici teppisti che rischiano l’accusa di violenza pubblica sono stati individuati dalla polizia di Rotterdam dopo un lungo lavoro, non ancora concluso, svolto da 20 investigatori che hanno setacciato immagini, video e foto, dei tifosi del Feyenoord che il 18 e il 19 hanno messo a ferro e fuoco Roma. Per stabilire la loro identità, secondo quanto reso noto dalla questura di Rotterdam, le immagini dei tifosi «verranno diffuse prima all’interno del corpo di polizia e poi, se necessario, all’esterno, come accade in casi simili».
Le 15 persone sono state individuate grazie al lavoro di setaccio delle immagini provenienti dalla polizia italiana e dai social media o che sono state caricate sul sito della polizia olandese, politie.nl, da persone che hanno girato delle riprese durante i tafferugli a Roma e le hanno condivise dopo aver sentito l’appello fatto ai programmi televisivi Opsporing verzocht (la versione olandese di Chi l’ha visto) e Bureau Rijnmond, un programma simile della tv regionale di Rotterdam.

La polizia ai tifosi del Feyenoord: denunciatevi

Secondo la legislazione olandese, assicura la polizia, cittadini olandesi sospettati di aver commesso atti illeciti all’estero possono essere arrestati e processati nel proprio Paese.
La squadra investigativa, che ha lanciato l’inchiesta “Roma”, si aspetta ora di poter individuare altri teppisti dalle immagini raccolte.
Per stabilire l’identità dei primi 15, le loro foto saranno pubblicate prima all’interno del corpo di polizia. Se ciò non dovesse portare all’identificazione, il passo successivo può essere quello di pubblicare le foto all’esterno, come succede in casi simili.
«Tifosi del Feyenoord che ritengono di aver commesso degli illeciti a Roma – avverte la polizia – possono anche autodenunciarsi alla polizia. Un 26enne di Apeldoorn l’ha già fatto, ora la polizia sta indagando sul suo ruolo».