I volti della destra francese: tra loro due donne, e non si chiamano Marine…

Chi sono i protagonisti della nuova destra francese? Li mette in copertina il settimanale francese Le Point, con il titolo La vera destra, sottolineando che si tratta di cinque volti che non sono “scesi” in politica e che, non avendo l’obbligo di pronunciare parole d’ordine per soddisfare l’elettorato di riferimento, si permettono il lusso di avere pensieri liberi cui i partiti di destra – Fn e Ump – guardano con crescente interesse.

Le icone della vera destra

1) Tra i nomi scelti da Le Point c’è quello di Agnès Verdier-Moliniè, direttrice del think tank Ifrap, autrice del libro di successo 60 miliardi di risparmi, sì ma ogni anno! Alle ricette liberali classiche affianca quelle che riguardano la politica: sfoltire il numero dei comuni e abolire il doppio mandato in politica.

2) La seconda donna citata è Maud Fontenoy che, dopo aver compiuto la traversata in solitaria dell’Atlantico e del Pacifico, oppone all’ecologismo dottrinario di sinistra le sue idee sempre ecologiche ma più pragmatiche: è contraria all’uso indiscriminato del principio di precauzione, ha una Fondazione che si occupa di salvare gli oceani, è possibilista sul nucleare.

3) Molto noto il nome di Gerard Depardieu, vero mattatore anti-Hollande e simbolo dell’opposizione alla patrimoniale del governo socialista. Anche la sua amicizia con Putin ha contribuito a politicizzare la sua immagine e a trasformarla in una sorta di icona delle idee politicamente scorrette.

4) Più ponderoso e complesso il pensiero di Alain Finkielkraut, il cui ultimo libro, L’identità infelice, mette sotto accusa principi cari alla cultura progressista come assimilazione e multiculturalismo, né ha mancato di criticare la “cultura del piagnisteo” che impone il pensiero unico buonista.

5) Non poteva mancare lo scrittore controcorrente Michel Houellebecq, da alcuni considerato un nuovo Céline, autore del romanzo Sottomissione (edito in Italia da Bompiani) in cui descrive la reazione della società nichilista e priva di valori della Francia del 2022 dinanzi al progetto politico del partito dei musulmani moderati che si impadroniscono del potere.