I quotidiani del 30 marzo visti da destra: i dieci articoli da non perdere

La marcia dei ragazzi di Tunisi, la sconfitta della sinistra in Francia e l’avanzata della destra, con il rafforzamento del Fn della Le Pen ( pur senza ottenere dipartimenti), i “torment” del Pd, oggi chiamati ad una giornata decisiva in direzione, la tattica del centrodestra,  la minaccia dell’Isis che si avvicina, al confine tra Bosnia e Croazia, sono tutti argomenti centrali nelle aperture dei quotidiani del 30 marzo. A tenere ancora banco naturalmente è la tragedia dell’Airbus e i particolari che si aggiungono sul profilo clinico del copilota Andreas Lubitz  rendendo ancora più drammatica la cornice del dramma, le polemiche che siu sono abbattute sulla compagnia aerea tedesca.

1) Alla Le Pen nessun dipartimento, ma il Front national fa il pieno di voti (La Stampa, pagina 4 e 5)

Un’analisi equilibrata rispetto ad altri commenti offre l’approfondimento del quotidiano torinese, che mette in evidenza l’exploit ulteriore di Marine Le Pen che fa il pieno di voti, decretando di fatto il dimezzamento della sinistra e dei socialisti di Hollande. Spazio, naturalmente, al successo di Sarkozy, che secondo il commento è meno trionfale di quanto appare. Il Sarkozy redivivo e Marine, si legge nei commenti, si annunciano i grandi protagonisti della sfida del 2017.

2) Dipartimentali francesi: la “gauche” umiliata, il Fn secondo partito di Francia ( il Giornale, pagina 6)

Trionfa Sarkozy ma Marin Le Pen incalza: l’analisi del quotidiano di Milano affonda sul crollo dei socialisti di Hollande che perdono la metà delle poltrone. Un portato del ciclone “Bleu Marine”, che non ottiene dipartimenti ma decreta di fatto, oltre al suo successo in termini di voti, la fine del bipolarismo nello schema della politica francese. Il Fn è il secondo partito di Francia, una Francia, ammette Valls, «ormai tripartita».

3) La marcia di Tunisi: intervista alla magistrata Rawda Labidi (la Repubblica, pagina 4)

Tra la gente in piazza a Tunisi a marciare contro il terrorismo c’era una donna magistrato che coraggiosamebnte si è presentata con la toga: giudice di Cassazione, criminologa, intervistata, afferma: i terroristi scelgono loro assassini tra la gente povera. Ma noi dobbiamo trovare chi paga le armi. Qui nessuno crede al movente religioso. La realtà è che bisogna combattere chi ci vuole portare indietro».

4) Ecco il bimbo dell’Isis che taglia le teste ( il Tempo, pagina 3)

Il quotidiano romano dedica l’apertura all’agghiacciante video che mostra un bpia minorenne che decapita prigionieri. Un filmato che ripropone ancora una volta la barbarie dell’Isis che “svezza col sangue» i ragazzini ”. «Colpisci i loro colli», si ode in sottofondo. Un approfondimento drammatico sulle nuove generazioni addestrate in diretta davanti ai patiboli.

5) In Europa sventola bandiera nera ( il Giornale, pagina 3)

Reportage di Fausto Biloslavo che ci conduce in un viaggio nella roccaforte di salafiti al confine tra Bosnia e Croazia. Attenzione ai fondi sospetti provenienti dal Qatar, 200mila euro per finanziare un centro di preghiera. Parla il padre di un kamikaze: «Spiace, ma è compiuta la volontà di Allah».

6) Berlusconi striglia la Ue: «Non fa nulla contro l’Isis» ( il Giornale, pagina 2)

Duro attacco di Silvio Berlusconi che alla convention azzurra di Tajani lancia un monito all’Europa: le nostre coste sono minacciate dall’Isis senza che da Roma e Bruxelles sia arrivata alcuna risposta a una minaccia contro tutto l’occidente. L’affondo: «Siamo irrilevanti in Europa, semestre senza risultati».

7) Fratelli d’Italia è pronta a correre da sola in Toscana e Marche (il Tempo, pagina 8)

Nelle pagine dedicate al futuro del Centrodestra, spicca l’attenzione data alla strategia di FdI che punta decisamente sulla libra “verde” nelle Regionali. Puntare su politici giovani e radicati sul territorio è la tattica del partito guidato da giorgi Meloni. Sono Donzelli e Acquaroli i nomi su cui il partito punta, rispettivamente, in Toscana e nelle Marche. Approfondimento dei temi che i due consiglieri regionali stanno cavalcando in questa campagna elettorale.

8) La tentazione del Cavaliere: sparigliare e correre da solo (il Giornale pagina 4)

Un retroscena a firma di Francesco Cramer ipotizza un Cavaliere stanco dello scontro interno che sta studiando un piano B per rilanciare il partito. Un colonnello azzurro, secondo indiscrezioni, sostine che Berlusconi potrebbe presentarsi  con “Forza Silvio”, «mettendo n soffitta tutti i caporali che scalciano».

9) Le botte fanno notizia solo se sono di sinistra ( il Giornale pagina 4)

Un articolo di Vittorio Feltri commenta gli scontri di Torino causati dagli antagonisti dei centri sociali contro la manifestazone della Lega. «Doppiopesismo sempre di moda specialmente nelle redazioni dei giornali intelligenti». Feltri stigmatizza che solo Il Fatto e l’Eco di Bergamo, sui quotidiani di domenica, ne hanno dato conto. Alla faccia della completezza e d’informazione.

10) «Visito i piloti, in troppi sono sotto stress» (Corriere della Sera, pagina 9)

Samy Mekhioufi 51 anni, medico del lavoro all’aereoporto di Lione, è lo specialista dal quale le compagnie aeree mandano piloti, copiloti e assistenti di voloper i controlli regolari. Intervistato a proposito della tragedia dell’Airbus, rivela che turni massacranti  e rotte ripetitive confliggono con il sogno di grandi voli, grandi rotte, determinando stress. Lo specialista dice la sua dopo aver visitato lo scorso anno circa 400 dipendenti di compagnie aeree.