Gli sposi gay più famosi d’Italia: “O ci date ragione o ce ne andiamo”

Sono sempre sotto i riflettori, gli sposi gay più famosi d’Italia. Lui è Giuseppe Chigiotti, un architetto molto noto, 66 anni ben portati. L’altro, è Stefano Bucci, giornalista, undici anni in meno. Raccontano di amarsi da 25 anni. Nonostante l’età e i capelli bianchi si tengono per mano e in qualche modo si sentono protagonisti, forse anche un po’ vip visto che di volta in volta finiscono sempre per piombare sulle pagine dei giornali. Il loro caso è ancora oggetto di scontro giudiziario, visto che si “sposarono” a New York e poi chiesero la trascrizione a Grosseto nel registro delle unioni civili.

L’altolà degli sposi gay: la gente è con noi

Tutto l’inferno che si sta scatenando attorno appunto alle trascrizioni – con conferme, annullamenti e carte bollate in ogni angolo d’Italia, i sindaci che fanno a gara per mettersi in mostra, le procure che intervengono, le leggi che vengono calpestate – riporta la celebre coppia sotto i riflettori. E loro subito esternano, sostenendo (non si sa in base a cosa) che l’Italia è a favore dei matrimoni omosessuali: “Le persone la pensano in modo diverso rispetto ai magistrati, ne sono sicuro. E’ per questo che continueremo a portare avanti la nostra battaglia per cercare di dimostrare che l’Italia è un paese civile”. Incivili, quindi, sarebbero tutti quelli che non la pensano come loro. Ma c’è anche una sorta di avvertimento: «È molto probabile, comunque, che io e Stefano – ha detto infatti Chigiotti – decideremo di cambiare paese e di diventare cittadini di uno Stato più civile».