“Fuori dalla Lega chi è con la Fondazione di Tosi”. L’ultimatum scade il 9 marzo

Nel verbale del Consiglio federale della Lega c’è una data precisa che fissa la scadenza dell’ultimatum imposto da Matteo Salvini a Flavio Tosi. E non riguarda soltanto quest’ultimo. Riguarda tutti quelli che sono iscritti o hanno aderito alla Fondazione che fa capo al sindaco di Verona. Con decorrenza lunedì 9 marzo, si legge nel verbale inviato da Calderoli alle segreterie regionali con l’obbligo di affissione in tutte le sedi, saranno ritenuti incompatibili con la qualifica di “socio ordinario della Lega Nord”.

Fuori dalla Lega gli iscritti alla Fondazione di Tosi

Dentro o fuori. Senza giri di parole e interpretazioni fuorvianti. Il Consiglio federale stabilisce che la Fondazione e/o associazione “Ricostruiamo il Paese”, altresì nota come “Il Faro” o “I Fari” ha natura politica e, dunque, in base allo Statuto è incompatibile con l’iscrizione alla Lega. Per dar pubblicità al deliberato-ultimatum, Roberto Calderoli, responsabile organizzativo federale del Carroccio, ha inserito questo stralcio del verbale in una lettera inviata da via Bellerio alle segreterie nazionali (ossia regionali, nel lessico leghista) e provinciali con “l’obbligo di affissione in tutte le sedi”, in modo che chiunque abbia la doppia tessera ottemperi alla prescrizione del Federale.

Il 9 marzo scade l’ultimatum di Salvini

Emerge, quindi, anche dal verbale della riunione, l’asprezza delle decisioni assunte nei confronti di Flavio Tosi. E’ passata la linea dura di Salvini. Come peraltro non era difficile prevedere.  Ora si attendono le reazioni del sindaco scaligero che, nei giorni scorsi, aveva ottenuto il sostegno unanime della Liga Veneta, di cui è leader incontrastato. Una cosa è certa, gli spazi per sanare la frattura si sono enormemente ridotti. Quasi annullati. Salvo che Tosi non torni sui suoi passi. Ma sarebbe una resa incondizionata.