FI divisa: 17 deputati contro la nuova linea. È la vendetta di Verdini?

Il Patto del Nazareno doveva servire a destabilizzare il Pd, nelle intenzioni di Silvio Berlusconi e invece è ora il Cavaliere a ritrovarsi con un partito in continua fibrillazione e con un documento firmato da 17 deputati che criticano il nuovo orientamento del partito e affermano di avere votato no in aula al ddl Boschi sulle riforme solo per affetto verso l’anziano leader. Un segnale di sfaldamento che non ci voleva nella giornata in cui FI era chiamata a dimostrare la sua compattezza, ma si tratta di una mossa che persino Renato Brunetta dice di considerare “giustificabile” dopo un anno di sofferenza per il Patto del Nazareno. Ma proprio Brunetta finisce sotto accusa da parte dei 17 deputati azzurri che lamentano un “quotidiano deficit di democrazia” nella gestione del gruppo alla Camera.

I firmatari danno ragione a Verdini

Le firme, tra gli altri, sono quelle di Massimo Parisi, Luca D’Alessandro, Daniela Santanchè, Laura Ravetto, Monica Faenzi, Ignazio Abrigani, Luca Squeri, Basilio Catanoso, Antonio Marotta, Giovanni Mottola, Giuseppe Romele, Marco Martinelli, Carlo Sarro, Gregorio Fontana, Giorgio Lainati e Paolo Russo, assente in aula perchè malato. Anche il deputato azzurro Gianfranco Rotondi è tra i firmatari del testo ma lui ha fatto una scelta diversa: ha votato sì al testo e lo ha annunciato in aula, in dissenso dal suo gruppo.

Un ponte gettato verso Renzi?

Si tratta di un ponte gettato verso il Pd? Di una vendetta di Denis Verdini contro i “falchi” che hanno sempre contestato il suo feeling con il premier? Di un monito allo stesso Berlusconi per fargli capire che sta tirando troppo la corda? Mara Carfagna dinanzi a questi interrogativi non esclude nulla:  una parte di Forza Italia è con Renzi? Se così fosse, per lei, “dovrebbero avere il coraggio metterci la faccia, di uscire allo scoperto e di dichiarare ufficialmente la loro adesione a Renzi e al Pd”. “In politica bisogna metterci la faccia -ripete Carfagna – credo che sia apprezzabile, è un dovere farlo verso gli elettori”.