Forza Italia, il coordinatore di Bolzano contro la Biancofiore: «Una mantide»

È polemica a Bolzano dentro Forza Italia sulle candidature per le comunali: il coordinatore Enrico Lillo ha attaccato la deputata Michaela Biancofiore definendola una «mantide religiosa». La polemica è cominciata quando Lillo ha indicato un candidato alla carica di sindaco, da contrapporre a quello uscente del centrosinistra Luigi Spagnolli. La scelta è caduta su Alessandro Urzì dell’area di centrodestra, alla guida di un partito personale con il quale aveva conquistato un posto in consiglio provinciale. Dopo l’annuncio della candidatura di Urzì, si era fatta avanti la Biancofiore dicendo di avere trovato un leader nazionale disposto a candidarsi a Bolzano e polemizzando nei confronti di Lillo. Ora è arrivata la risposta del diretto interessato che, in una lettera al quotidiano Alto Adige, dice di Biancofiore che «ha fatto dell’arroganza, dell’altezzosità, della bella vita ben pagata dalla comunità uno stile di vita». Lillo, dopo avere imputato alla Biancofiore il calo del Pdl in Alto Adige passato, osserva, «dal 30% del 2010 al miserabile 2,5 delle ultime provinciali», pronostica per Biancofiore un futuro difficile, perché – afferma – «dovrà trovarsi un’occupazione e si scontrerà con la dura realtà di chi è in cerca di un lavoro e non lo trova». «In pratica – conclude Lillo – tutta la sua vita politica è trascorsa in modo egocentrico, pensando sempre solo prima a se stessa come fosse l’ombelico del mondo».

La Biancofiore perplessa su Urzì, ex An

Per le elezioni comunali di Bolzano in calendario per il 10 maggio ci saranno da un lato il sindaco uscente del centrosinistra Luigi Spagnolli, dall’altra il consigliere regionale di area di centrodestra Alessandro Urzì, proveniente dalle file di Alleanza nazionale. L’assemblea del Pd ha dato il suo ok a Spagnolli che si candida per la terza volta, respingendo contemporaneamente la richiesta, avanzata dal consigliere regionale di area genziana Roberto Bizzo, di sottoporre la scelta a primarie di partito. Sul versante opposto un centrodestra orfano di Michaela Biancofiore, scomparsa dalla scena politica locale dopo le regionali che avevano visto eletta Elena Artioli di area leghista passata orami di fatto al Pd, presenta il giovane Urzì, proveniente dalle fila di An alla ricerca dell’unificazione della varie forze disperse della destra locale.