Forza Italia alla prova del nove: sulle riforme il fantasma dello strappo

Verdini al bivio e Silvio Berlusconi alla prova del nove sulla coesione interna del suo partito in merito alla linea dettata da Palazzo Grazioli sulle riforme proposte da Renzi. La spina nel fianco viene proprio dal gran tessitore della trama del patto del Nazareno, ma dopo lo strappo di Renzi sancito con il colpo di mano dell’elezione presidenziale, gli accordi sono saltati. A confermarlo, una volta di più, è lo stesso Silvio Berlusconi in queste ore cruciali di conta dei voti e di ricuciture interne, ore in cui in Forza Italia si teme che Verdini e i suoi eventuali seguaci – potrebbero essere circa 15 persone tra Camera e Senato – possano rompere definitivamente con FI e schierarsi una volta per tutte con l’esecutivo renziano. E mentre appare scontato il «no» alle riforme del premier delle altre due grandi componenti di Forza Italia, i «lealisti» e i dissidenti capeggiati da Raffaele Fitto, non c’è da scommettere proprio su Verdini, alla prova del voto in Aula. Un esito, quello del voto parlamentare, che sancirà alla conta cdei voti hi è dentro e chi è fuori del partito, a seconda di chi si esprimerà contro o a favore delle riforme di Matteo Renzi.

Il no di Berlusconi alle riforme

E mentre Laura Ravetto torna a chiedere «a fronte delle variegate dichiarazioni di alcuni colleghi» come «quanto mai necessaria la convocazione congiunta del gruppo di Forza Italia di Camera e Senato prima del voto finale di martedì», augurandosi che alla conta «tutto il gruppo di Forza Italia voti contro le riforme», la deputata Renata Polverini (FI) intervenendo al talk show politico di Raitre, Agorà si conferma solidale con la linea dettata dal numero uno del partito, ribadendo la sua fedeltà alla linea e rinnovando la speranza di una condivisione numerosa». «Abbiamo già rotto il Patto del Nazareno – ha detto l’esponente azzurra – perché sostanzialmente Renzi nel metodo per la scelta del Capo dello Stato non ha tenuto conto del sostegno che Forza Italia stava dando al percorso delle riforme». A buttare acqua sul fuoco dei sospetti e delle incertezze è intervenuto quindi anche Giovanni Toti. L’europarlamentare di Forza Italia, ospite a La telefonata di Belpietro, rimarcando il ruolo centrale sostenuti dai colleghi azzurri fin qui, ha anche espresso maggiore ottimismo dichiarando: «Vedremo se al Senato ci sono i numeri, fino ad adesso senza i senatori di FI non sarebbero passate né le riforme né la legge elettorale», assicurando subito dopo che «nella sua grande maggioranza Forza Italia voterà compattamente secondo le indicazioni di Silvio Berlusconi». Una sicurezza ribadita dalla fermezza nel «non credere» ai «retroscena dei giornali» che parlano di un gruppo nutrito di esponenti di FI pronti a sostenere le riforme. Il più sicuro e determinato appare infine, ancora una volta, Renato Brunetta, che torna ad affidare a Twitter la sua lettura della situazione:«Le cronache narrano di Matteo Renzi nervoso con sua minoranza e con Forza Italia per voto contrario a riforme e chiede aiuto a Verdini. Che paurabrrr», posta tra il polemico e il social il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. A breve arriveranno tutte le risposte…