Fitto a Berlusconi: «Nel partito ci vuole un nuovo modello organizzativo»

I vertici piemontesi di Forza Italia hanno disertato la riunione dei “Ricostruttori”, a Torino, con l’eurodeputato Raffaele Fitto. Che non l’ha presa bene. «Non è negando il confronto interno che si costruisce un nuovo centrodestra forte e moderno», replica l’ex governatore della Puglia davanti a un centinaio di militanti del partito. «C’è un clima sbagliato – aggiunge – non si risolve il problema di 9 milioni di elettori che ci hanno abbandonato mettendo alla porta chi la pensa diversamente».

Fitto: “decisioni sbagliate”

L’incontro di Torino doveva essere l’ occasione «per esporre idee e proposte che hanno l’obiettivo di rilanciare il progetto di FI», commenta Fitto che non nascondo lo stupore per questa “diserzione”: «Berluscono ha due strade: chiudere la vicenda del partito senza un confronto interno o mettere in campo una prospettiva di partito, lavorando su un modello organione che superi la situazione attuale». Fitto commenta, in particolare, la rimozione del coordinatore di Torino, Ettore Puglisi, e quello del Verbano Cusio Ossola, Valter Zanetta, decisa nei giorni scorsi dal coordinatore piemontese di Forza Italia, Gilberto Pichetto. «Mi spiace che qui a Torino siano state prese decisioni sbagliate – osserva – come quella di non partecipare a questa riunione che vuole essere costruttiva. Io continuo a credere invece che meriti lavorare dal di dentro del partito per costruire un’alternativa a questo governo. E per questo sto girando l’Italia, sarò a Bari e poi a Matera». Ritorna poi sulla questione della leadership, Fitto, argomentando che «chiunque sarà, il futuro leader del centrodestra dovrà venire scelto dagli elettori» . «Sostengo da tempo lo strumento delle primarie – aggiunge – se vogliamo costruire un centrodestra moderno, non possiamo pensare alle auto-candidature. Occorrono programmi seri per costruire una vera alternativa al governo Renzi che non sta raggiungendo i risultati promessi».