Fiorella Mannoia riabbraccia la sinistra e fa diventare eroe persino Ocalan

Aveva preso le distanze da una “certa sinistra”, una sinistra italiana un po’ improbabile. Fiorella Mannoia aveva abbracciato alcune fette di antipolitica, con qualche tentazione grillino. Poi è tornata all’antico amore, al rosso che più rosso non si può. E sul suo profilo Facebook ha postato le parole di Ocalan («la nostra rivoluzione è la rivoluzione della donna»). Senza commentarla, naturalmente.

Fiorella Mannoia, il link e i commenti

Immediatamente i suoi fan si sono precipitati a scrivere commenti, entusiasti della nuova svolta a sinistra dell’artista. E a leggere quel che hanno scritto assistiamo all’esaltazione di questo novello eroe o martire, finito in galera (dicono) ingiustamente, una specie di santo da venerare. «Non dimentichiamo che questo grande uomo è stato dimenticato in una prigione», scrive M. Motofollia. «E pensare che in Italia tanti idioti lo considerano un terrorista», aggiunge Carlo A. «Grazie Fiorella per dare luce a tanta gente che viene oscurata dalla malamemoria o dalla ignoranza», scrive Rosana B. Poi c’è il commento controcorrente, che avrà turbato il clima di love story. È scritto da V. Loriano: «Mi trovavo a Istanbul nel giorno in cui i suoi seguaci del Pkk assalirono un produttore di abbagliamento femminile incendiandolo e bruciando vive le donne che si erano barricate all’ultimo piano dello stabile. Fra queste c’era una ragazzina di 18 anni al suo primo giorno di lavoro». A seguire, altri commenti in cui Ocalan viene descritto come un personaggio enorme. Poi la sferzata di Emile V.: «Questa volta Fiorella…. dopo aver lusingato ripetutamente il castrismo e il caviamo, ecco un assassino grand’uomo».

Ecco perché Ocalan è stato messo in galera

Ma sì, in fondo che cosa ha fatto Ocalan? Solo 15 anni di guerriglia in cui sono morte 37mila persone. Come viene considerato? Risposta semplice: un terrorista. E nonostante le sue ultime sortite, che fanno registrare un passo indietro rispetto al passato, è un uomo che non può essere certo considerato né eroe né vittima. Ma è amato da quella sinistra-sinistra che saluta col pugno chiuso. E che continua a piacere alla rossa (non solo di capelli) Fiorella Mannoia.