La difesa di Moggi attacca: «Vere le sue frasi su Facchetti-arbitri»

Nessuna condanna per Luciano Moggi, anzi. La difesa dell’ex dg bianconero, parte lancia in resta e demolisce le accuse della procura al suo assistito. E lo fa citando passi dell’inchiesta su calciopoli che “stranamente” furono dimenticati. Ecco la ricostruzione dei fatti secondo i difensori di Moggi. Quando Moggi ha rilasciato in tv le dichiarazioni «sui rapporti tra Facchetti e gli arbitri, era a conoscenza delle intercettazioni del processo di Napoli e quindi le sue affermazioni erano vere, come dimostrano quelle telefonate». Lo ha spiegato l’avvocato Maurilio Prioreschi, legale dell’ex dg della Juventus imputato a Milano per diffamazione nei confronti dell’ex presidente dell’Inter.

La telefonata di Facchetti registrata dai Cc

Per Moggi il pm Elio Ramondini ha chiesto una condanna a una multa da 10mila euro, mentre la difesa ha chiesto per lui l’assoluzione «perché il fatto non sussiste o non costituisce reato». La sentenza del giudice della quarta sezione penale, Oscar Magi, è prevista per il prossimo 15 luglio. Il legale di parte civile, l’avvocato Corrado Limentani, che rappresenta Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, ha chiesto che l’ex dg bianconero venga condannato anche ad un risarcimento economico. Per il difensore di Moggi, invece, alcune telefonate emerse dal processo ‘Calciopoli‘ hanno dimostrato che «Facchetti ha proposto all’ex designatore degli arbitri Bergamo di fare un imbroglio su una griglia arbitrale e questa telefonata i carabinieri all’epoca l’avevano classificata come molto rilevante per l’indagine, anche se poi è stata dimenticata». Per la difesa anche l’allora procuratore federale Palazzi nel chiedere l’archiviazione per l’Inter aveva parlato nella sua relazione della «frequenza di contatti tra Facchetti e gli arbitri» e del suo «intervento diretto sugli stessi». Palazzi in quella relazione, secondo il legale, «andò giù più pesante di quanto ha fatto Moggi con le sue dichiarazioni».