Allarme Onu, già 450 morti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno

Dall’inizio dell’anno sono circa 470 le persone che hanno perso la vita o che sono scomparse nel Mediterraneo, rispetto alle 15 dello stesso periodo dell’anno scorso: lo rende noto l’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) che esprime grave preoccupazione per il peggioramento della situazione, e ha inviato all’Unione europea una serie di proposte per affrontare il problema delle migliaia di migranti e rifugiati che cercano di raggiungere l’Europa. È un’ecatombe nel Mediterraneo, mai così tanti i morti.

Ecatombe nel Mediterraneo

L’Alto Commissario António Guterres ha inviato all’Ueuna lettera contenente «numerose proposte concrete» per fare fronte alle sfide poste dalle migliaia di rifugiati e di migranti che rischiano le proprie vite cercando di raggiungere l’Europa. «Continuare con lo status quo non è un’opzione», ha detto nel comunicato Vincent Cochetel, direttore dell’Unhcr per l’Europa. «L’inazione nel risolvere queste sfide significherà soltanto che altre persone moriranno». Tra le proposte, c’è quella di una operazione di «search and rescue» nel Mediterraneo, «simile all’operazione italiana Mare Nostrum».

L’Unhcr in pressig sull’Europa

L’Unhcr nella lettera propone all’Ue un piano per ricollocare i rifugiati siriani ed è in pressing sull’Europa perché dia l’ok ad un progetto pilota di un anno, come rivelato dal quotidiano britannico, Guardian. L’Ue deve «esplorare soluzioni» per sostenere i rifugiati ed evitare che «alcuni Paesi debbano assumersi la responsabilità in modo preponderante»: lo chiede l’Unhcr, che propone all’Europa «un progetto pilota che prevede il trasferimento in diversi Paesi europei dei rifugiati siriani soccorsi in mare in Grecia e in Italia, sulla base di un sistema equo di distribuzione».