Battisti, il ministro Orlando: “Pronti a chiedere una nuova estradizione”

Battisti, forse qualcosa comincia a muoversi. Il ministro della Giustizia Orlando ha affermato che il governo è pronto a chiedere una nuova istanza di estradizione:   “Il ministero ha attivato tutti i canali diplomatici. Aspettiamo di capire le conseguenze di una sentenza che non è definitiva” e di sapere in che Paese sarà espulso Battisi  ma “se il provvedimento sarà confermato, auspichiamo che consenta di dar luogo a una richiesta di estradizione, che abbiamo già fatto da tempo”. “Valuteremo la pronuncia definitiva delle autorità brasiliane – ha detto Orlando a margine della registrazione di Porta a Porta -. Il provvedimento se confermato non porterebbe ad un’estradizione, ma ad un’espulsione verso Paesi che sono ipotizzabili. Il problema è parlare alla luce di questo provvedimento, perché l’istanza andrebbe rivolta non al Brasile ma ad un altro Paese”.

Donzelli (FdI): “Il governo non si faccia trovareimpreparato”

“Se il Brasile davvero dovesse espellere il terrorista rosso Battisti, bisogna arrestarlo appena varca i confini dello Stato sudamericano per impedire che possa scappare verso Paesi nei quali non è prevista l’estradizione verso l’Italia”. Lo afferma Giovanni Donzelli, membro dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. “Non si può escludere infatti – aggiunge Donzelli – che Battisti abbia coperture internazionali che possano aiutarlo a sottrarsi ancora una volta alla giustizia italiana. Il governo non si faccia trovare impreparato e predisponga fin da ora tutti gli strumenti idonei per catturalo, altrimenti l’unica cosa che cambierà per Battisti sarà semplicemente il luogo di villeggiatura: dal Brasile se ne andrà in un altro posto al sole. Se viene espulso, come sembra, verso la Francia, ad esempio, – conclude Donzelli – bisogna arrestarlo direttamente in aeroporto altrimenti prende subito un altro aereo e scappa di nuovo”.

Scalzone: “Escludo che la Francia possa accettarlo di nuovo”

L’ex capo di Potere Operaio, Oreste Scalzone, intervistato dall’Ansa, si dice invece sicuro che alla fine Battisti finirà per restare in Brasile. Alla domanda sulle possibili destinazioni nel caso in cui invece la procedura d’espulsione venisse confermata, l’ex attivista risponde: “Credo bene che dovrebbe aver facoltà di scegliersi una terra di accoglienza”. Ma “escludo che la Francia possa accettarlo per poi riesumare il decreto di estradizione firmato all’epoca da Sarkozy”.