Briatore compra lo spazio sui giornali: «Conti alla cuoca? Una balla»

Flavio Briatore, con un avviso a pagamento pubblicato su vari quotidiani italiani tra cui Corriere della Sera e La Stampa, ritorna sulla vicenda che riguarda la sua cuoca in riferimento all’articolo apparso sul settimanale l’Espresso e ripreso da altre testate col titolo «Briatore e la cuoca ricca a sua insaputa: le intestò 39 milioni». L’imprenditore pubblica la lettera originale ricevuta dalla banca Hsbc corredata dalla traduzione in italiano. «Ecco il documento che prova come la cuoca non ha mai avuto un conto personale presso la banca Hsbc» è scritto nell’avviso. «Confermiamo con la presente – scrive la banca nella lettera – che la Signora Faroni Barbara era intestataria di una carta di credito collegata al conto numero 1352156 della società Formula FB Business Limited presso la Hsbc Private Bank (Svizzera) SA dal 3.8.2004 al 23.1.2008». La lettera continua così: «Confermiamo inoltre che la signora non è mai stata titolare di un conto e nemmeno è, per quanto di nostra conoscenza, beneficiaria dei beni di suddetto conto corrente». Nei giorni scorsi Briatore aveva annunciato un’azione legale contro il Gruppo Editoriale l’Espresso e che i proventi del risarcimento danni sarebbero stati devoluti in beneficenza.

Briatore e le smentite su SwissLeaks

Dopo la pubblicazione del suo nome nella lista Falciani come intestatario di vari conti in Svizzera presso la banca Hsbc, Briatore aveva parlato al telefono con La Zanzara su Radio 24. «È una cosa pazzesca. Mi hanno affiancato a della gente che ha avuto problemi col fisco italiano: questo non lo accetto. Querelo tutti, anche gli imitatori».  «Questa cosa qui – ha detto il manager – è partita nel 2010, non e’ una notizia, e’ un riciclo giornalistico. I giudici hanno avuto in mano la lista nel 2010, hanno sicuramente indagato qualcuno ma e’ una roba finita. Io non sono mai stato chiamato ne’ indagato, nel modo piu’ assoluto». «Mi sento sputtanato – ha detto ancora Briatore alla Zanzara – perché sono all’estero da vent’anni con la mia famiglia, lavoro all’estero e ho i conti all’estero. Sapevano dei miei conti e nessuno ha indagato su di me. L’evasore è quello che produce reddito in Italia e lo porta fuori. Io in Italia non ho assolutamente niente per produrre reddito, sono azionista di qualche società che paga regolarmente le tasse».